S’inaugura domenica al Memoriale di Ravensbrueck, l’ex lager hitleriano nel nordest della Germania, non lontano da Berlino una mostra sulla prostituzione forzata nei campi di concentramento nazisti. Nell’intento degli organizzatori l’esposizione “Lavoro sessuale forzato nei campi di concentramento nazisti” intende attirare l’interesse sul fenomeno dei bordelli nei lager, rimasto spesso in ombra nella triste storia dei lager nazisti. Potete trovare il programma qui e scaricarlo in pdf. Tra il 1942 e il 1945 in dieci campi di concentramento numerose donne recluse furono indotte con la forza alla prostituzione. La maggior parte proveniva proprio dal campo femminile di Ravensbrueck, presso Fuerstenberg (Brandeburgo, est della Germania), dove 132 mila donne furono internate tra il 1939 e il 1945. I clienti erano in massima parte reclusi tedeschi utilizzati nei lavori forzati nelle fabbriche di armamenti del Terzo Reich. Le donne impiegate nei bordelli dei lager nazisti e vittime della prostituzione forzata, che a lungo tacquero sulla loro terribile esperienza, subirono dopo la guerra gravi turbe fisiche e psichiche. E non ottennero mai alcun tipo di risarcimento. Una rassegna sullo stesso tema era già stata allestita nel 2005 a Vienna. La mostra resterà aperta fino al 30 settembre prossimo.
12 Gennaio 2007...4:33 pm
Una mostra a Ravensbruech sulla prostituzione forzata nei campi di concentramento
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brei.net
3 Commenti
13 Gennaio 2007 alle 1:01 pm
Bello, posso metterlo nel mio forum?
A proposito, buongiorno
14 Gennaio 2007 alle 8:14 am
Le donne dovevano non avare tratti “semitici” e dovevano accontentare in tutto i loro clienti, al primo segnale di insoffisfazione cartellino giallo, al terzo finivi a grattare il ghiaccio con le mani per liberare le traversine dei treni della morte.
14 Gennaio 2007 alle 8:15 am
Non insoffisfazione ma insoddisfazione