31 Gennaio 2007...2:11 pm

Le ferrovie francesi non risarciranno gli ex deportati trasportati sui loro treni

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treni dei deportati
La Sncf, le ferrovie statali della Francia, hanno presentato appello contro una sentenza che obbliga il gruppo a risarcire la famiglia di Georges Lipietz, un ebreo trasportato nel 1944 sui loro treni in un campo di concentramento nazista. Il giudizio, che verrà pronunciato tra due settimane, potrebbe avere un peso determinante sulle migliaia di altri casi simili che potrebbero giungere in tribunale, visto che le Sncf hanno già ricevuto 1.800 richieste di indennizzo da parte di ex-deportati e loro famigliari. Sono stati proprio i famigliari di Lipietz, fra cui il figlio Alain, deputato al parlamento europeo, a portare per primi le ferrovie francesi e lo Stato in tribunale con l’accusa di aver contribuito alla deportazione di ebrei, smistati nel maggio 1944 dal campo di Drancy verso i campi di sterminio nazisti. Il processo si è concluso a giugno dell’anno scorso con la condanna della Sncf e dello Stato a pagare un indennizzo di 62 mila euro. Le ferrovie hanno presentato appello, spiegando di aver eseguito gli ordini del governo del tempo. Il legale del gruppo Yves Baudelot ha detto: “La Sncf non aveva margini di manovra”. L’avvocato della famiglia Lipietz ha respinto questa affermazione ricordando che le ferrovie, al tempo, fecero pagare alle autorità francesi il costo di un biglietto di terza classe per ogni persona, trasportando i deportati in affollati vagoni bestiame. In questa intricata battaglia giuridica va comunque ricordato che il presidente Jacques Chirac nel 1995 ha riconosciuto ufficialmente la complicità francese nelle deportazioni degli ebrei.


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