
A commento di un post qui sotto trovate una firma. E’, o dovrebbe essere, quella del professor Renato Pallavidini, il docente del liceo classico Cavour di Torino, al centro delle polemiche di questi giorni, accusato di antisemitismo. Il condizionale su internet è fin troppo scontato, penso però che la firma sia autentica. Se questa è l’opinione di Pallavidini ritengo utile riportare qui l’intero intervento del docente, che ringrazio per le precisazioni. Quello che scrive il professore è aberrante, ma sono dell’opinione che più di tutto vale la libertà di espressione e questa deve prescindere sempre da ogni altra considerazione, anche estrema come in questo caso, sia essa storica, morale o politica.
Questi sono i fatti che si sono svolti nella classe I E, il giorno 26 gennaio del corrente anno, e che alimentano la polemica pubblica da ben due giorni: in classe non ho mai espresso posizioni politiche, tanto meno sulla questione mediorientale, perché avvertito sin dall’inizio che una delle studentesse era la figlia di Elena Loewenthal della Stampa, nota sionista, che sull’aggressione al Libano ha preso sempre una chiara posizione giustificativa dell’azione israeliana. Appena entrato in classe, alle ore 8, una studentessa mi chiese, senza per altro atteggiamento polemico, perché io non celebrassi mai nelle classi la giornata della memoria. Dopo aver cercato per un attimo di svicolare dal discorso, ho affermato che la consideravo strumentale a giustificare la politica aggressiva dello Stato d’Israele in Medio Oriente, conl’intenzione di non andare oltre sulla questione, che percepivo, sin dall’inizio dell’anno, assai delicata nella classe in questione. Dopo l’intervento di due studenti, non potei esimermi dall’affermare che il recente bombardamento israeliano sul Libano è stato la peggiore porcata storica compiuta dal Governo di Tel Aviv, che le milizie Hezbollah, lungi dall’essere una formazione terrorista, erano un esercito partigiano di popolo che ha fermato sul terreno l’esercito israeliano e che il Presidente iraniano aveva ragione (senza alludere minimamente alle sue prese di posizioni negazioniste, che non condivido, alludendo in generale alla sua politica antimperialista, che lo ha portato a cercare una convergenza con Il Presidente Chavez) Dopo chiusi completamente la discussione (durata non più di 10 minuti) e passai alle lezioni del giorno. Lunedì alle due la Preside mi ha convocato per farmi presente l’ “indignazione” delle famiglie, poi nel pomeriggio, come una bomba ad orologeria, ho cominciato ad essere bombardato da telefonate di giornalisti e si è scatenato tutto il can can mass mediatico che conosci. Nel giro di 72 ore si è mosso persino il ministero e, domani giovedì 1 febbraio, avrò già il colloquio con l’ispettore ministeriale. Ditemi se questa è una prova di democrazia? Sono sicuro che se avessi insultato il Papa e il Vaticano, e meglio ancora Maometto e l’Islam non sarebbe successo nulla! Anzi! Un tempo eravamo un paese a sovranità limitata dagli americani, adesso anche del governo israeliano, che si può permettere tutto quello che fa nell’impunità totale, ricattando l’Europa intera con il ricordo dell’Olocausto? Ci sono persino intellettuali della sinistra ebraica, anche ebrei integralisti, che sono spaventati da questo uso strumentale che Israele fa dei suoi morti e su cui si sono appiattite quasi tutte le comunità ebraiche. E una persona normale non può neppure esprimere la propria opinione su quanto succede in Medio Oriente.
professor Renato Pallavidini.



Sito segnalato da e-
brei.net
47 Commenti
4 Febbraio 2007 alle 10:03 pm
ex alunna del professor pallavidini,sento vivamente di dover sostenere la sua lotta contro questo accanimento mediatico.le opinioni politiche del professore non hanno mai intaccato le nostre lezioni,tutto il polverone creatosi in questi giorni è da ricondurre e da spiegare alla luce della brutta situazione dell’istituto in questione…nessuno conosce il lato umano del professore,tantomeno la sua sensibilità nei confronti degli studenti,che gli sono e gli saranno sempre grati x i suoi insegnamenti (strettamente inerenti al programma curricolare).
inoltre ritengo alquanto pesante l’intervista pubblicata da “La Repubblica” in cui venivano fornite informazioni superflue ed eccessivamente riservate sul professore.
La sfera privata è inviolabile.
in bocca al lupo professore
5 Febbraio 2007 alle 9:32 am
Il prof. Palladini mi sembra un clone fra un invasato nazistello e un comunista anticosmopolita. Mi chiedo come simili individui possano onestamente insegnare in una qualsiasi scuola
5 Febbraio 2007 alle 5:04 pm
Il lugubre personaggio è un demente antisemita che sta palesemente tirando i remi in barca per
avitare le conseguenze più gravi delle sue deliranti affermazioni. In Germania il babbeo sarebbe già stato rimosso: ricordiamoci che in quel Paese a destare uno scandalo bastò solo che la compagnia aerea di bandiera, la Lufthansa, avesse “dimenticato” di indicare l’esistenza dello stato di Israele sulla carta geografica di un depliant turistico. Figuriamoci cosa sarebbe successo se uno pagato con i soldi dello stato avesse scritto in un forum, addirittura firmandosi, che agli studenti consiglierà la lettura del libro all’origine della Shoah, per giunta non con l’intento neutrale di farne conoscere le origini, ma con quello dichiarato di voler alimentare l’odio contro gli ebrei. Ci sarebbe inoltre da chiedere al sedicente prof. come mai gli stiano così a cuore solo le presunte “porcate” compiute da Israele e mai quelle compiute da un sacco di altri stati nel passato e nel presente (ad es. il Terzo Reich) e perché si “scordi” di dire qualcosa contro porcate come il terrorismo islamico.
5 Febbraio 2007 alle 11:15 pm
Il “bello” è che nessun giornalista ha avuto la furbizia di chiedergli:”Professore, cosa ne pensa dell’antisemitismo? Quello lo ritiene una porcata oppure no?” Mi sarebbe piaciuto vedere come se la sarebbe cavata se qualcuno avesse avuto l’intelligenza di metterlo con le spalle al muro in questa maniera. A quest’ora, dalla
risposta che avrebbe dato in un quadro già di una gravità inaudita, il tipo sarebbe finito in galera, altro che
ispezione. Il bello è che poi un palese nazista si sia messo pure a lamentare il presunto fascismo altrui! Che consisterebbe, udite udite, nel voler accertare scrupolosamente se i genitori pagano le tasse per mandare i figli a lezione da un nazista! Accertamento severo che mi sembra il minimo per chiunque abbia a cuore i suoi figli e la coscienza civica di una democrazia! Oltre a sparare cazzate il demente ha pure il culo al posto della faccia! Povera Italia!
5 Febbraio 2007 alle 11:38 pm
Avete tralasciato un altro aspetto delirante. Il picchiatello lamenta pure che non sarebbe successo nulla se avesse insultato il Papa o l’Islam. Mica gli passa per la testa che le credenze religiose dell’umanità, che riguardano la sfera più intima degli esseri umani, esistono per qualche motivo più fondamentale che essere insultate da un imbecille dopo che ha tirato la monetina per scegliere quale insultare. E poi provasse ad andare nel suo amato e democratico Iran a insultare l’Islam, lì potrà accorgersi se la cosa passa inosservata come dice. Vediamo se se la caverebbe con un’ispezione come quella mandatagli in Italia da quelli che accusa di fascismo.
6 Febbraio 2007 alle 1:28 am
Perché lo hanno avvertito in amticipo di avere in classe una ragazza ebrea? C’era qualcuno che sapeva che la cosa rappresentava per lui un problema a cui doveva prepararsi psicologicamente? Che è come dire che tutti sanno là dentro che è un notorio antisemita lasciato finora indisturbato? Ma ci rendiamo conto?
6 Febbraio 2007 alle 1:47 pm
Su Papa e Islam, l’antisemitismo del personaggio trasuda da tutti i pori: dicendo che insultando cristiani e musulmani non succede niente, sta implicitamente lanciando il messaggio che il clamore è nato perché gli ebrei sono più cattivi di cristiani e musulmani e complottano contro di lui, che fino a oggi non sapevano nemmeno chi fosse. Il sottinteso è naturalmente che gli ebrei, come tutti gli altri, dovrebbero farsi insultare da lui in silenzio, senza accennare reazioni; se reagiscono non è assolutamente normale, ma segno di una speciale cattiveria e intoccabilità. Capito, amici? Bel ragionamento antifascista…
8 Febbraio 2007 alle 12:37 am
Profonda tristezza. L’unico commento con l’intenzione di chiarimento alla luce della propria diretta esperienza di allieva è sommerso dagli insulti gratuiti di chi a priori deve sostenere una tesi; giusta od errata che sia.
Provo sempre profonda tristezza e senso di impotenza per l’ignoranza coniugata con l’arroganza.
Non la giustizia o la legge sposteranno il destino del prof. Renato Pallavidini.
Il vento delle Lobbies probabilmente deciderà sulla ingenua manifestazione del suo “punto di vista”. Sulla sua interpretazione critica della recente storia. Il suo punto di vista è condiviso da almeno 3 miliardi di uomini su sei , di cui circa due miliardi Mussulmani e gli altri semplicemente “attenti spettatori” della cronaca recente.
Questi commentatori, magari in buona fede, della “politica condominiale” potrebbero alzar la testa e semplicemente saper contare, e poi porsi domande sulle differenze di valutazione, ma sopratuttto sulla formazione della capacità critica dei propri figli.
8 Febbraio 2007 alle 9:17 am
vorrei tentare di distinguere due cose molto diverse tra loro.
antisemitismo e antisionismo.
se antisemitismo è odiare gli ebrei in quanto tali, mi fa schifo, così come odiare qualsiasi essere umano non per ciò che ha fatto ma per come è fatto.
l’essere a favore degli ebrei, non può significare però essere a favore di tutto ciò che fa israele.
israele è solo uno stato politico, come italia, stati uniti, arabia sudita o corea del nord, e può decidere di fare cose giuste o sbagliate.
nel caso dei bombardamenti sul libano, vedendo immagini di bambini massacrati, non mi sento affatto di appoggiare la politica e l’azione israeliana.
mi sembra questione di buon senso!
8 Febbraio 2007 alle 10:08 am
[...] @ 12:18 pm Dunque, il professor Renato Pallavidini, che è intervenuto tre giorni fa su questo blog, non sarebbe un docente così retto, onesto e limpido. A seguito della denuncia di alcune famiglie [...]
8 Febbraio 2007 alle 10:23 am
Beh…iperio, dovresti vedere i bambini delle fattorie israeliane ai confini con il Libano spappolati dai missili degli hezbollah che da anni massacrano l’intero territorio di confine. Guerriglieri contro contadini, non so se mi spiego. Il discorso porta molto lontano, la realtà però è sempre una, da secoli. Il mondo arabo, e l’Iran ha ormai chiarito tutto, vuole la distruzione totale d’Israele. Questo è. Gli hezbollah non li ha messi lì Israele, i palestinesi sono stati cacciati a suo tempo dalla Giordania che non “voleva straccioni”, come dicevano allora i cari cugini arabi. Migliaia di palestinesi sono poi diventati cittadini israeliani, lavorano, guadagnano, guardano i loro figli studiare e crescere con i figli degli ebrei. Israele ha tutto il diritto di difendere loro e anche se stessa, d’impedire che quei vicini così vittime continuino per anni ad ammazzare gente con razzi e bombe e uomini suicida da supermercato (non kamikaze!, non insultiamo i giapponesi). Terroristi ben finanziati dal petrolio arabo da cui l’Occidente, l’America, l’Europa con Israele hanno tutto il diritto di difendersi.
9 Febbraio 2007 alle 2:59 pm
Premessa: so per lunga eperienza che è impossibile contrapporre l’argomentazione razionale alla psicosi comunicativa, di cui si fanno ignari portavoce quasi tutti i commentatori di questa pagina. Ma l’argomentazione razionale è l’unico strumento in mano alle persone ragionevoli, e io tale mi reputo. Toccherà perciò osservare serenamente come il famigerato prof. Pallavidini, la cui nazicomunisticità deve necessariamente restare in secondo piano (perchè venuta a galla solo dopo ricerche ulteriori, a quanto leggo, effettuate in seguito la sua sacrosanta e condivisibilissima critica all’invasione israeliana del Libano), non abbia detto nulla di scandaloso o insensato, nel suo avvalersi della facoltà di espressione. A questo punto resta da vedere se le sue parole siano o no menzogne inaccettabili.
“le milizie Hezbollah, lungi dall’essere una formazione terrorista, erano un esercito partigiano di popolo che ha fermato sul terreno l’esercito israeliano…”
Definiremmo queste parole “menzogne inaccettabili”? Mi pare che questa sia piurrosto l’unica verità, fuori da retoriche vecchie e stantie che si inventano bambini spiaccicati da missili (immagino che si intendesse “razzi”, e immagino che i miliziani preferiscano utilizzare i razzi in modo più proficuo che non mirare ai bambini. Che poi è impossibile mirare ai bambini, con una batteria di katyusha), come attestato dalla larga maggioranza della popolazione libanese, la quale non vuole certo vedere altri vent’anni di pascolo dei soldati di Israele per le strade di Bayrut.
11 Febbraio 2007 alle 11:50 pm
Conosco il professor Pallavidini da anni, sono stata una sua allieva. Le sue lezioni hanno da sempre costituito l’occasione per un confronto costruttivo, e le sue idee politiche non hanno in alcun modo influenzato le idee di noi studenti. In bocca al lupo Professore, chi la conosce non può far altro che crederLe.
2 Marzo 2007 alle 3:21 pm
Sono stato anch’io un alunno del professor Pallavidini e trovo che tutto questo sia davvero una esagerazione. Le lezioni del Prof Pallavidini erano molto tecniche e difficili, ma dalla sua il prof ha anni di studio intenso e la sua preparazione non eguaglia sicuramente la preparazione di molti altri professorini nella stessa materia. Riguardo ai suoi ideali, il prof non si è mai definito antisemita e non ce lha sicuramente con gli ebrei, ma semplicemente si riconosce antisionista e certamente non negazionista; le sue idee non nascono dal nulla e non sono frutto di farneticazioni, ma di studio intenso e approfondito. Gli alunni che lo hanno denunciato, hanno approffitato di questo suo modo libertino di esprimere le proprie idee (scomode per certi versi per le istituzioni)e hanno coperto le loro carenze nella sua materia rivolgendosi alla preside e a chi altro si sarebbe potuto occupare per sbarazzarsi del povero professore che dal canto suo data la cripticità delle sue spiegazioni meriterebbe di insegnare in una cattedra universitaria. E d’altra parte c’è anche chi ci specula sopra e parlo dei giornalisti vari… sono indignato anche per molte delle risposte che ho letto in questo sito in cui si insulta il professore, senza nemmeno conoscerlo e senza nemmeno conoscere realmente i fatti ma basandosi solo sulle scaltre parole partorite dalle scaltre menti dei giornalisti. In bocca al lupo Professore!
3 Marzo 2007 alle 11:22 pm
Caro Simone, rispetto la tua opinione, ma consentimi di dire che quel professore è sicuramente un falso e un antisemita. Ovviamente si guarda bene dal dirlo, perché la cosa gli procurerebbe un sacco di guai legali, visto che la legge punisce l’istigazione all’odio razziale. Uno che indica come soluzione al conflitto israelo-palestinese la distruzione dello stato di Israele, cioè la distruzione degli ebrei e non solo che vi abitano, è anche peggio di un negazionista: infatti dicendo questo non nega lo sterminio, ne auspica un altro. In Germania, Paese dove ci sono filosofi veri e la libertà di pensiero è tutelata per tutti tranne che ovviamente per i nazisti, uno che fa affermazioni del genere viene licenziato in tronco, altro che cattedra universitaria. Non si può giustificare un palese fascista che non celebra il giorno della memoria per un motivo ovvio: è un antisemita, anche se, ripeto, dubito che vada a dirlo in giro.
6 Marzo 2007 alle 12:14 am
Bravo riflettiamo, hai ragione da vendere. Il giorno della memoria ha smascherato al volo l’antisemitismo del sedicente “professore”: non si capisce che cosa gli impedisca di celebrarlo a parte l’antisemitismo. C’è una bella differenza tra la critica a Israele e il criminale auspicio della sua distruzione. Come lo distruggiamo, professore di ’sta minchia: un bombardamento convenzionale? Nucleare? Con armi chimiche? Organizziamo una coalizione di stati?
Inneschiamo poi una nuova guerra mondiale se qualcuno prevedibilmente non è d’accordo? Ma vai a lavorare, buffone, che basta una ricerca su internet per sapere che sei uno squadrista avvezzo alla frequentazione di notori pregiudicati neonazisti.
9 Marzo 2007 alle 12:08 pm
“Uno che indica come soluzione al conflitto israelo-palestinese la distruzione dello stato di Israele”.
Non lha mai indicata è questo il problema: continuate a insultarlo chiamarlo fascista o squadrista basandovi sulle parole dei giornali… “Israele deve essere distrutta” non sono sue parole… fatevi una chiacchierata col prof, dopo averlo conosciuto potete venire a scrivere su questi blog se è un falso o un ipocrita un nazista o pazzoide che farnetica… ma fatelo sul serio prima di scrivere questi insulti.
13 Marzo 2007 alle 11:14 am
Sulla ‘Stampa’ di oggi apprendo che una raffica di sanzioni,irrogate da un vecchio ispettore pco degno di portare il cognome di due partigiani valsusini morti in combattimento,sta per abbattersi sul prof.Pallavidini: ma bene,ma bravi,eccola lì la vostra dempcrazia!Si sputtana,si censura,si licenzia magari,e per che che cosa? Per delle opinioni? Quali opinioni,poi?Mi stupisco solo di una cosa,che Pallavidini ci sia rimasto sinora in una scuola come il Cavour,ritovo dei figli (non tutti,ma buona parte) di quella borghesia torinese sinistrorsa e snob,che legge il manifesto e ha casa a Sestriere,che si ingrassa con lo sfruttamento dell’umanità nelle sue fabbriche e poi si delizia magari con le puttanate esposte al Castello di Rivoli… coraggio Pallavidini,dal quel che ho letto molti dei tuoi allievi sono decisamente migliori di quei due ridicoli soggetti che con la loro delazione e con l’aiuto delle loro danarose famiglie vogliono la tua punizione esemplare: ma sì,una sola verità,quella del giornale di Pininfarina e della Fiat,la veritè sionista e amerikana,giusto? Borghesi di Torino,fate proprio schifo…
13 Marzo 2007 alle 4:06 pm
[...] difesa del docente Il professor Pallavidini ha consegnato oggi la sua difesa, già anticipata qui da lui stesso su questo blog, controbattendo l’intera accusa. Dunque, la scuola va verso il [...]
18 Marzo 2007 alle 3:09 am
quando una verità ha bisogno di ciò per essere tale, crescono in maniera esponenziale i “contrari”.
sembra tanto logico, eppure c’è ancora non lo capisce e si reputa pure intelligente……
18 Marzo 2007 alle 11:50 am
La visita psichiatrica perché è antisionista?
URSS docet.
18 Marzo 2007 alle 11:53 am
Quando vi accorgerete della vera cattiveria degli ebrei … sarà troppo tardi!
Difendete pure, celebrate i loro giorni memorabili inventati ad oc, poi celebrerete solo i vostri funerali!
18 Marzo 2007 alle 12:01 pm
Coraggio, Pallavidini! Questi stanno tirando la corda, ma prima o poi gli si spezza in mano!
18 Marzo 2007 alle 12:06 pm
Solidarietà col professor Renato Pallavidini.
Vergogna ai suoi persecutori.
18 Marzo 2007 alle 3:08 pm
Ma piantatela, fasci sparatroiate che non siete altro. La cattiveria degli ebrei ci prepara il funerale…poi dite che non avete bisogno di visite psichiatriche: è notorio che tra cristiani e musulmani invece non c’è nemmeno uno stronzo, che fascisti e antisemiti non hanno causato guerre e funerali a nessuno, che il giorno della memoria che vi genera reazioni isteriche (però non siete antisemiti, noooooooooooooo…) è frutto di un complotto per calunniare uno stato profondamente pacifista come l’Iran (dove c’è una gigantesca repressione dell’opposizione interna e Amnesty International non riesce nemmeno a ottenere le cifre delle esecuzioni capitali, che comunque sono seconde solo a quelle della Cina; questo anche il nostro simpatico “professore” Hezbollah partigiano di popolo si scorda di dirlo, ammesso che lo sappia). Fate solo ridere…basterebbe leggere i giornali (ah già, scusate, dimenticavo che anche quelli fanno parte del complotto, se non sparano coglionate antisemite)
27 Marzo 2007 alle 2:49 pm
RINGRAZIO SENTITAMENTE QUANTI MIA HANNO DIFESO, IN PARTICOLARE I MIEI EX STUDENTI CHE HANNO, INVANO, CERCATO DI SPIEGARE LA MIA VERA PERSONALITà E LE MIE AUTENTICHE POSIZIONI SUL PROBLEMA SIONISTA: a tutti loro dico che non sono affatto morto e avvilito, sono più combattivo di prima, circondato da avvocati, medici legali e docenti universitari, a partire dal Prof. Moffa dell’Università di Teramo, che mi stanno preparando la comtroffensiva! Mai vendere la pelle dell’orso prima di averlo catturato! NO PASARAN! HASTA LA VICTORIA SEMPRE! INTIFADA SINO ALLA VITTORIA!
28 Marzo 2007 alle 1:09 am
Ullallà, il professor Moffa, quello che gia’ nei primi anni novanta faveva il negazionista sui campi di concentramento nazisti dai microfoni di Radio Citta’ Aperta di Roma. E gia’ allora citava Thion come esempio, negazionista francese tanto caro a Forza Nuova. Quindi lui insieme ai fasci come te ci sta benissimo…dài questo non vale, facci il nome di un docente universitario vero, questo dice che perfino i terroristi islamici sono ebrei…fa più ridere di te, che è tutto dire! Chissà che soluzione avrà uno così per il “problema” sionista…(perché per i fasci è un “problema” che toglie il sonno, non un fatto storico).
28 Marzo 2007 alle 11:48 am
Imbecille! Ci sarà ad esempio anche il Prof. Losurdo, uno dei pochi docenti italiani che conosce veramente Hegel, altro che terroristi islamici. Ma mi rendo conto che qui siamo in pieno teerritorio nemico, sionisti e filoamericani allo stato puro: occhio a non fare la stessa fine fatta in Vietnam che andiamo veramente a ridere! Sanguisughe dellp’umanità! Strumentalizzate anche i vostri morti, come afferma Finckel, pur di poter perpetuare le vostre politiche razziste e genocide in mediooriente, che nulla hanno a che invidiare con quelle dei nazisti che tanto male fecero ai vostri padri e ai vostri nonni. Vergognatevi!
1 Aprile 2007 alle 8:45 pm
Il Presidente iraniano ha ragione (senza alludere minimamente alle sue prese di posizioni negazioniste, che non condivido, alludendo in generale alla sua politica antimperialista) Renato Pallavidini
Ecco, in generale, la sua politica antimperialista(da Corriere.it, 1° aprile)
Il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad ha alzato i toni, lodando pubblicamente i kamikaze: il suicidio è “un’arma invincibile” e l’Iran è in grado di reclutare “centinaia di attentatori suicidi al giorno” ha detto in un discorso riportato dalla televisione di Stato ripresa dall’edizione online del quotidiano israeliano Yedioth Ahronoth, durante una visita ad Andimeshk nella provincia sudorientale iraniana del Khuzestan. Il leader iraniano, sottolinea il sito Ynetnews, ha parlato nella località dove venivano addestrati aspiranti kamikaze durante la guerra Iran-Iraq negli anni Ottanta. “Gli attentatori suicidi in questa terra ci hanno mostrato la via e hanno illuminato il nostro futuro” avrebbe dichiarato Ahmadinejad, lodando i guerriglieri dell’Hezbollah libanese per la loro vocazione suicida durante il conflitto con lo Stato ebraico l’estate scorsa.
Ora, io mi chiedo: quanto dobbiamo ancora tollerare che i nostri giovani siano in mano a un personaggio del genere? Fa pubblica apologia del terrorismo, cita da ignorante storici che non conosce a puri fini strumentali e antisemiti(Norman Finkelstein trasformato in un fantomatico Finckel, senza citare ovviamente nessuno dei suoi critici, che ci sono, e ignorando le reali implicazioni delle sue tesi nel contesto del dibattito storiografico statunitense)…ma siamo pazzi o cosa?!?
4 Aprile 2007 alle 2:04 pm
«Base militante Progetto Torino». Nazional-rivoluzionari, così si definiscono i suoi attivisti, rifiutando collocazioni politiche precise. “Avevo partecipato a una loro iniziativa in commemorazione di un amico di vecchia data, Carlo Terracciano” (Prof. Pallavidini, da La Stampa). Ma non avete ancora capito chi è Pallavidini? Eccole le collocazioni, che invece sono precisissime, ve le dice perfino lui, confidando nella memoria corta degli italiani e nel fatto che gli allievi che lo difendono all’epoca non erano ancora nati. Invece ricordiamole, per tappare la bocca a un personaggio del genere.
Carlo Terracciano è passato negli anni dal bollettino carcerario “Quex”, legato ai fascisti di Franco Freda, tra i massimi sospettati della strage di piazza Fontana a Milano nel 1969 (Cosa vuol dire Quex? E cos’altro può voler dire secondo voi? Cliccate qui: http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=11432), a “Orion” e “Avanguardia” due delle piu’ antisemite riviste dell’estrema destra. Terracciano è autore di un testo, “Rivolta contro il mondialismo moderno” che e’ ricopiato esattamente da quello scritto decenni prima dal piu’ noto teorico del neofascismo italiano, l’antisemita Julius Evola. Sempre su “Avanguardia” scriveva un altro neonazista famoso da decenni, quel Claudio Mutti, amico anche lui di Terracciano e direttore delle Edizioni All’Insegna del Veltro di Parma, che sono le stesse che pubblicano anche la rivista “Eurasia”. Mutti, oltre ad essere musulmano, e’ anche uno dei principali cultori – diciamo cosi’ – del fascismo della Legione rumena, la feroce guardia di ferro dei pretoriani filo-nazisti che insanguino’ la Romania durante le due guerre mondiali. Erano i collaborazionisti della Germania hitleriana. Tra i suoi libri ci sono anche una serie di testi sull’Islam, sull’Ayatollah Khomeini, sull’India, il Buddismo e anche su Dante Alighieri e l’arte parmigiana. Insomma il solito guazzabuglio (compresa la famosa oscillazione estrema destra-estrema sinistra)che alimentano i fasci per non far capire un cazzo agli stolti che cadono nella loro rete. Mutti, che ha organizzato con Pallavidini la commemorazione di Terracciano, e’ stato anche in galera per la strage alla stazione di Bologna nel 1980. Tra i trascorsi di Mutti anche la partecipazione all’organizzazione “comunitarista” del nazista belga Thiriart del quale si occupavano e hanno pubblicato un saggio le Edizioni “Barbarossa/SEB” di Milano (ma guarda, proprio quelle di cui Pallavidini è una “firma”), vicine alla rivista ‘Orion” e al progetto “Sinergie Europee” Nella rivista “Eurasia” trova spazio anche l’altro neofascista Tiberio Graziani, vecchio dirigente romano del Meridiano Zero, sciolto nel 1993 dopo il varo della Legge Mancino per atti xenofobi e antisemitismo. Graziani, e il Moffa che Pallavidini cita orgoglioso, e che gia’ nei primi anni novanta faveva il negazionista sui campi di concentramento nazisti dai microfoni di Radio Citta’ Aperta di Roma, saranno i sedicenti “professori” che difenderanno (?!?!?) Pallavidini in un convegno a Teramo.
Manca ancora un tassello. Marco Tarchi, negli anni ‘70 fu segretario fiorentino del Fronte della Gioventù e fu coinvolto nell’inchiesta sull’omicidio di un vigilante ad opera di due membri del Fronte. Un lungo tratto di strada di Tarchi è in comune con alcuni leader della destra radicale: la vacanza parigina da cui nasce La voce della fogna, il primo settimanale underground della destra, vede al suo fianco…provate a indovinare…sì, Carlo Terracciano, un nome che è una garanzia: sulla Voce della fogna scriveranno, sotto pseudonimo, molti detenuti della destra armata. All’inizio degli anni ‘80 Terracciano propose a Tarchi di aderire all’Ordine dei ranghi, “la conventicola mistico-politica promossa da Freda”, che era stato fondato da Freda dopo il suo rientro dalla latitanza in Costarica e vedeva tra gli organizzatori Carlo Terracciano per la parte esterna (come interna era intesa quella dei detenuti, di cui sarebbe stato il responsabile Mario Tuti, notorio terrorista che si beccò un ergastolo per tre omicidi). Finirono sotto inchiesta, e Terracciano fu arrestato nel 1981 per aver costituito, scrisse il giudice, “un’associazione che nell’ambito di un generale disegno di progressione rivoluzionaria tendeva alla presa del potere con metodi violenti e anticostituzionali per mezzo della creazione di strutture clandestine di piccole comunità sul territorio nazionale, per la preparazione di giovani da utilizzare per la guerriglia urbana e la lotta armata contro le istituzioni democratiche”.
Pallavidini, che frequenta e commemora questa allegra brigata, vorrebbe presentarsi come il serio studioso super partes, preoccupato dall’assenza di democrazia, e che ha scoperto chi sono i veri nazisti: gli ebrei (!!!!!!!!!!!!!). Una risata lo seppellirà, come si diceva una volta.
7 Aprile 2007 alle 6:15 pm
Dedicato alla banda di sionisti, filoamericani e sacerdoti dell’ultrantifascismo più dogmatico (quello che non si è mai preso la briga di leggere i testi del Fascismo eretico e antiborghese e mai si è informato sui tentativi di convergenza nazionalcomunista, fra elementi di questo fascismo eretico antiborghese ed forze comuniste -vedi il caso dell’intero PC russo di Zuganov- che non si sono svenduti alla civiltà liberale e capitalista) che qui si sfogano contro di me: non avrete mai la mia testa! Alla faccia vostra rimarrò in cattedra e mi farò risarcire moralmente e materialmente, a suon di querele, da chi mi ha infangato pubbligamente e da chi, come la mia preside e l’ispettore Favro, chiedono provvedimenti contro di me!!! Proprio contro l’ispettore Favro e la sua squinternata relazione, il mio avvocato ha già presentato denuncia alla Procura della Repubblica di Torino, poi toccherà ai giornali. E a proposito di Moffa e di Teramo, andatevi a vedere la lista dei partecipanti al convegno del 18 aprile, cui parteciperà anche il mio legale per relazionare sul mio caso. Fra i conferenzieri c’è anche il prof. Losurdo, uno dei pochi hegelologi presenti nelle università italiane! O siete a favore di un potere finanziario internazionale, in cui la componente sionista, legata alla politica criminale di israele nel medioriente, è decisiva; oppure ci vuole tanto a capire che le ragioni del il “socialismo”, o di una semplice politica di difesa dello stato sociale, si coniugano strettamente alla tutela delle indipendenze nazionali, violate ormai spudoratamente? E ci vuole tanto a capire che, proprio per evitare un’ondata di xenofobia contro gli immigrati, occorre rispettare le culture storiche di appartenenza, velo compreso per le donne? Ci vuole tanto a capire che la “laicità” e la “democrazia”, ammesso che esistano veramente e siano una conquista storica positiva, sono una peculiarità etnico-storica dei paesi “occidentale”, che hanno vissuto autonomamente le esperienze dell’ Illuminismo e della Rivoluzione francese? Esperienze che non si possono imporre a cannonate agli altri paesi, dove la storia e le culture sono diverse, es. i paesi islamici. Se il principio che la “rivoluzione”, o come la volete chiamare, non è esportabile con le baionette, lo aveva già compreso Robespierre nel 1793, in polemica con i Girondini, perché non la volete capire voi? Oppure sapete bene che, dietro la parola “democrazia”, ci sono corposi interessi materiali e finanziari in cui sguazzate anche voi, o di cui raccogliete le briciole? Prof. Renato Pallavidini
8 Aprile 2007 alle 5:12 pm
Mi pare di poter dire che qui, tutti, lasciano parlare le loro viscere… quelle più profonde, quelle più basse: non è un bel leggere.
E mi spiace che il Prof. Pallavidini – dopo il suo primo post chiaro e misurato di autodifesa – abbia reagito così scompostamente agli attacchi che gli sono arrivati da più parti. Si sarà anche sentito aggredito, ma secondo me non doveva scadere al livello, invero infimo, dei suoi aggressori.
Ribadisco il mio concetto su questo argomento, già espresso in altro topic di questa serie, che fa proprio -da laico, se volete da laicista- l’insegnamento del Cristo:
- non giudicate e non sarete giudicati;
- chi è senza peccato scagli la prima pietra.
Ma fatemi anche dire che non si può, non si deve, travisare e manipolare parole e intenzioni per raggiungere il proprio scopo.
E qui l’avete fatto a man bassa, per propalare, sostenere, ingigantire luoghi comuni e punti di vista di parte.
Vediamo di ricordarci, tutti, che le guerre sono orribili da qualsiasi parte le si guardi: i bimbi morti (ma perchè non anche donne e uomini?) ci sono dall’una e dall’altra parte, senza motivo, senza misericordia e, soprattutto, senza scopo.
A cosa aspirano veramente, dall’una e dall’altra parte, quelli che queste morti provocano volendolo nell’intimo per poi magari rammaricarsene in pubblico?
11 Aprile 2007 alle 3:57 pm
Il questurino che più sopra ha tirato in ballo Terracciano allo scopo di diffamare Pallavidini ha evitato accuratamente di dire che Terracciano fu prosciolto dalle imputazioni demenziali e che la Biblioteca Nazionale, presso la quale lavorava, dovette versargli lo stipendio per tutto il periodo in cui era rimasto in galera.
11 Aprile 2007 alle 4:52 pm
Anche per quanto riguarda Mutti, il questurino (che ha fatto un copiaincolla da Indymedia) ne ricorda l’arresto ; ma anche in questo caso omette di ricordare che fu scarcerato per assenza di indizi.
11 Aprile 2007 alle 4:57 pm
QUESTURINO, MEMORE E INDYANO, o siete tutti la stessa persona o inviate messaggi usando lo stesso IP, potreste parlarvi già che ci siete….
13 Aprile 2007 alle 1:40 pm
Certe scomposte levate di scudi appena si critica Pallavidini sanno un po’ di malafede. Nessuno può accusarlo di avere o avere avuto determinati amici (che lui stesso ha indicato come tali, ammesso che anche questa non sia una montatura giornalistica), visto che ognuno si sceglie gli amici che vuole. Semplicemente, è stato ricordato che l’amico in questione era riconducibile a una determinata area politica non proprio antifascista, per usare un eufemismo, e che all’epoca, professando certe idee (e oggi come allora, ognuno professi le idee che vuole), andò incontro a guai ben peggiori di quelli che coinvolgono oggi il professore. Se poi, non solo per lui, certi guai si risolsero, tanto di guadagnato per loro, non è questo il punto. Il punto è che il polverone sollevato dalle opinioni di Pallavidini su Israele si potrebbe davvero considerare strano se esse non fossero sospettabili di avere molto in comune con quelle professate in un’area dove l’antisemitismo era all’ordine del giorno, cosa obiettivamente difficile da credere. Se qualcuno invece vuole crederlo a tutti i costi, faccia pure.
15 Aprile 2007 alle 6:29 am
Un blog dove chiunque puo spacciarsi per chiunque altro, senza registrazione, senza controllo di un qualsiasi elemento di indentità, con la possibilità di inserire indirizzi di e-mail fasulli, come volete che possa contribuire allo sviluppo di una discussione seria?
E’ solo uno sfogatoio degli istinti più reconditi; ciascuno vomita le proprie interiora, e si sente sollevato, ma tutto resta come prima.
15 Aprile 2007 alle 7:34 am
Bancor, uso i blog come modo per comunicare da quasi dieci anni, prima ancora che arrivassero in Italia. Nella classifica dei quindici maggiori blog italiani (vedi Tecnhorati, accreditato universalmente come punto di riferimento statistico) nessuno chiede mail, password, registrazioni). Così come fanno i maggiori blog del mondo. Ne ho scritto sui giornali, ho partecipato a decine di dibattiti e conferenze esattamente su questo tema. Il blog non è un posto di polizia, la filosofia fondante dei blog, su argomenti come il mio, è di affidarsi all’intelligenza di chi vi partecipa. Il mio sistema d’altra parte registra automaticamente ogni IP d’ingresso e sono in grado di risalire all’origine di qualsiasi commento. Se qualcuno ne approfitta saranno gli altri a distinguere chi dice idiozie o finge di essere un’altra persona. Io non sarò mai un censore, ma se vuoi cominciare tu a dire il tuo nome e cognome lo puoi fare in qualsiasi momento.
16 Aprile 2007 alle 5:31 am
No, grazie Linotype, non dirò il mio nome in chiaro.
Dato che sono d’accordo con te sul fatto che la questione risiede nell’intelligenza di chi partecipa alla discussione, per intervenire ulteriormente (dichiarando allora il mio vero nome e cognome: ma chi potrebbe esserne certo, tra i lettori?) aspetterò che queste condizioni si siano realizzate.
Nel frattempo, libero tu di accertare la mia identità attraverso l’indirizzo IP.
27 Aprile 2007 alle 2:46 pm
io sono un allievo del prof.pallavidini e ho assistito al putiferio scoppiato in classe quel fatidico 26 gennaio e, sebbene il renato abbia minimizzato sulla portata delle sue parole,posso assicurarvi che in molti ci siamo interrogati sulla sua sanità mentale…devo però dire che hanno banchettato in troppi sulle spoglie di un cinquantenne appena divorziato,solo, e in evidente crisi psicologica….le sue parole erano,sono e saranno l’unico mezzo che ha un piccolo uomo per esprimere la sua rabbia,la sua frustrazione,la sua incompiutezza irreversibile….non lo ritengo perciò condannabile ma mi trovi in disaccordo con chi lo ritiene un grande professore e,a volte,un idolo della protesta alternativa…a voi
14 Maggio 2007 alle 5:25 pm
sono uno studente del suddetto prof. Pallavidini e dopo aver assistito al delirante discorso non ho potuto che trarre conclusioni negative riguardo quest’uomo. Non entro nel merito dei suoi orientamenti politici per altro dubbi,resta il fatto che un professore, in quanto tale, NON deve permettersi di esprimere pareri di questo genere,a prescindere dal fatto che si trovi in una classe di alunni che non condividono le sue opinioni; il buon senso suggerirebbe che almeno nelle classi sensibili all’argomento si eviti di affrontarlo,se non altro per non “ferire” gli interessati. In ogni caso sono sicuro che il professore non abbia espresso il suo punto di vista con malignità e volontà di colpire qualcuno,credo solo che abbia peccato di ingenuità e che abbia dimostrato così soltanto la sua ignoranza in materia!
16 Maggio 2007 alle 10:42 pm
IL PROFESSOR PALLAVIDINI è UN MATTO!!!!!è UN MIO EX PROFESSORE…..MA TI PERMETTI DI PARLARE DI DEMOCRAZIA QUANDO IL CLASSE ESORDIVI DICENDO: “VOI NON AVETE IL DIRITTO DI PARLARE QUI COMANDO IO???”, QUANDO SOSTENEVI CHE LE DONNE NON HANNO DIRITTO DI PAROLA??? A ME PERSONALMENTE HAI SEMPRE INSULTATO QUINDI ADESSO MI SCHIERO VIVAMENTE CONTRO DI TE!!!!
VISCIDO UOMO….
3 Giugno 2007 alle 10:49 am
Avviso alla persona che si firma “renato pallavidini”. Questo è un blog libero, dunque non censuro nessuno, a meno che non vengano scritte frasi con riferimenti lesivi a terze persone, come lei ha fatto nel suo ultimo commento, e dunque in questo caso mi vedo costretto a cancellarlo. Le ricordo infine che gli IP d’ingresso con cui un lettore lascia il suo commento vengono tutti registrati.
4 Giugno 2007 alle 3:58 pm
Mandati anche alla Digos e al Mossad? Ormai non mi fate più paura! Prof. Renato Pallavidini
20 Giugno 2007 alle 12:11 pm
Sono anchio un ex allievo:
anonimo ha scritto: “IL PROFESSOR PALLAVIDINI è UN MATTO!!!!!è UN MIO EX PROFESSORE…..MA TI PERMETTI DI PARLARE DI DEMOCRAZIA QUANDO IL CLASSE ESORDIVI DICENDO: “VOI NON AVETE IL DIRITTO DI PARLARE QUI COMANDO IO???”, QUANDO SOSTENEVI CHE LE DONNE NON HANNO DIRITTO DI PAROLA???”
diamine ma lo diceva scherzando! o almeno… nella nostra classe faceva commentini del genere ma per scherzo! Non si è mai sognato di parlare seriamente con quei toni, e inoltre conoscendo il prof credo che tu abbia ingigantito le sue parole…
A ME PERSONALMENTE HAI SEMPRE INSULTATO QUINDI ADESSO MI SCHIERO VIVAMENTE CONTRO DI TE!!!!
VISCIDO UOMO….
ecco un altro allievo che, fallito nella sua materia a causa del suo studio controproducente, sfoga i suoi insuccessi contro il prof….
11 Settembre 2007 alle 9:03 pm
Secondo me questo professore, Che tral’altro ora è diventato il mio da poco, è andato incontro ad un grosso malinteso. Nella sua difesa ha ammesso che ,accusando il cristianesimo o l’islamismo, non avrebbe raccolto tanto scalpore quanto con il popolo ebreo. Voleva semplicemente intendere che, in seguito ai tragici e terribili avvenimenti del secolo scorso, si è forse creata all’interno della mentalità generale una “caccia all’antisemita” forse eccessiva. E che quindi ogni parola contro una persona di origine ebrea, indifferentemente dal fatto che la critica sia rivolta a tutt’altro aspetto della persona (nel caso del professore l’eccessivo vittimismo che la giornata della memoria può aver provocato, opinione discutibile ma rispettabile e inoffensiva e soprattutto l’atto di un bombardamento, definito porcata. Anche qui condivisibile come opinione. Io aspetterei prima di accusare qualcuno di antisemitismo, un’ accusa grave che non può a parer mio corrispondere ad un profilo di persona intelligente.
29 Aprile 2008 alle 1:41 pm
credo che il professore, tra l’altro un mio ex professore parli arabo! ha espresso moderatamente tesi del tutto ovvie e storiche, chiunque non potrebbe non condividerle ma pare invece la gente capisca il contrario! ovviamente la politica israeliana in medio oriente e tutt’altro che democratica o moderata, se invece di farlo israele lo facesse la germania si tornerebbe a parlare di nazismo invece qui tutti si tappano le orecchie, mi paiono tesi edel tutto sostenibili le sue tanto piu che egli non è affatto negazionista!