7 Febbraio 2007...12:18 pm

Il professor Renato Pallavidini sarà sottoposto a visita psichiatrica

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Dunque, il professor Renato Pallavidini, che è intervenuto tre giorni fa su questo blog, non sarebbe un docente così retto, onesto e limpido. A seguito della denuncia di alcune famiglie e della conseguente ispezione al liceo classico Cavour di Torino, il ministero ha deciso di sottoporre Pallavidini ad una “visita medica collegiale”, ovvero, detto fuori dai termini burocratici, ad una visita psichiatrica. Il direttore dell’ufficio scolastico piemontese Francesco De Sanctis ha detto: “Abbiamo deciso questo ulteriore approfondimento al fine di consentire, nel rispetto delle procedure previste, un rapido intervento di questa direzione”. L’ispettore ministeriale Luigi Favro, dopo aver ascoltato la classe, la preside Maria Clelia Zanini e l’interessato, ha rilevato alcuni addebiti da contestare al docente, che insegna al Cavour da due anni, ma ha alle spalle una lunga carriera scolastica affiancata da una politica altrettanto intensa nell’ala dell’estrema sinistra. L’entità della sanzione che dovrebbe essere applicata a Pallavidini dipenderà dai risultati della visita medica e dalle successive decisioni della commissione disciplinare provinciale, che potrebbe attenuare la portata del provvedimento. Il docente intanto può presentare le sue controdeduzioni. Va ricordato che Pallavidini non solo non ha mai celebrato in classe Il Giorno della Memoria, non solo ha svolto chiaramente una politica antisemita in più di una circostanza, ma ha anche consigliato, attraverso un forum su internet, la lettura del Mein Kampf a tutti i ragazzi che vogliono capire che cosa sono gli ebrei.

18 Commenti

  • se è di estrema sinistra e consiglia la lettura del Mein Kampf ai ragazzi, dev’essere pazzo sul serio.
    sul serio.
    la bibbia hitleriana è molto interessante, ma ai fini opposti: cercare di comprendere quanto l’omo può arrivare a odiare gratuitamente l’uomo, con la scusa della razza, la religione o qualunque altro pretesto…

  • sono stata un’alunna del prof. pallavidini, saputa la notizia
    non ho potuto far altro che esserne sollevata (anche se a dieci
    di distanza non è mai troppo tardi). a prescindere dalle
    ideologie politiche e dalle modalità di insegnamento (ci obbligava a
    leggere le sue pubblicazioni e a riportare le sue idee E ORA
    SI è FICCATO NEI CASINI.. IL BABBEO, E BEN GLI STA!), sono
    sempre stata convinta della sua incapacità e inadeguatezza a
    svolgere il ruolo che ricopriva dal “punto di vista psichico”.
    oltre ad essere un maiale (si vantava di avere amanti tra le alunne..
    e so per certo che con una qualcosa è successo perchè giravano
    delle foto) e a dare votazioni
    a “simpatia”,era soggetto ad accessi di rabbia e a crisi isteriche.
    ci maltrattava e ci insultava (scherzosamente,
    ovviamente SECONDO LUI)
    perchè ignoranti e in quanto
    non possedevamo (SEMPRE SECONDO Lui) un adeguato sviluppo
    intellettivo
    (immagino che al cavour si trovasse meglio in questo senso).
    sono certa che la perizia psichiatrica non potrà fare altro
    che mettere in luce i disturbi di cui è affetto e impedire
    il suo ritorno alla cattedra.
    ricordiamoci che gli insegnanti hanno importanti responsabilità
    nei confrotni degli alunni, non solo dal punto di vista didattico,
    ma anche e soprattutto da quello umano ed educativo,
    capacità che DOVREBBERO ESSERE VALUTATE al momento dell’assunzione
    ELENA C.

  • Però, che cara persona, che bel ritrattino emerge dai ricordi dell’ex-alunna! Praticamente sembra che con la macchina del tempo il tipo sia stato catapultato direttamente da qualche campo di concentramento. Se le cose stanno così più che lo psichiatra, direi superfluo, ci vorrebbe una macchina dei carabinieri.

  • Sono stato anch’io un alunno del professor Pallavidini e trovo che tutto questo sia davvero una esagerazione. Le lezioni del Prof Pallavidini erano molto tecniche e difficili, ma dalla sua il prof ha anni di studio intenso e la sua preparazione non eguaglia sicuramente la preparazione di molti altri professorini della stessa materia. Riguardo ai suoi ideali, il prof non si è mai definito antisemita e non ce lha sicuramente con gli ebrei, ma semplicemente si riconosce antisionista e certamente non negazionista, le sue idee non nascono dal nulla e non sono frutto di farneticazioni, ma di studio intenso e approfondito. Gli alunni che lo hanno denunciato, hanno approffitato di questo suo modo libertino di esprimere le proprie idee (scomode per certi versi per le istituzioni)e hanno coperto le loro carenze nella sua materia rivolgendosi alla preside e a chi altro si sarebbe potuto occupare per sbarazzarsi del povero professore che dal canto suo, a mio parere, data la cripticità delle sue spiegazioni meriterebbe di insegnare in una cattedra universitaria.

  • Cara Elena C.,le tue argomentazioni mi paiono non avere nulla a che fare con le tesi politiche di Pallavidini,o mi sfugge qualcosa? Gli argomenti tipo ‘Pallavidini é un porco’ sono un pò pietosi,moralistici e squallidi: tu tracci il ritratto di un minus habens,ma i libri suoi li hai letti? O meglio,leggi? Ritieni davvero che un insegnante ‘debba’ celebrare la giornata della memoria? Vorrei sapere se hai mai sentito parlare di Heila von Westarp,certo nome meno chic di Rosa Luxemburg,ma di questa fu coetanea e contemporanea,ammazzata appunto dagli spartachisti di Luxemburg e Liebknecht: ma era ‘di destra’ (?) e quindi per lei niente memoria,giusto? Niente scuole intitolate,giusto? Damnatio memoriae,mi par che si dica: non mi pare che tutti i giorni si rinfaccino a Putino (colonnello del KGB)gli assassinati e i toruratio dal suo serviziomsegreto auando lui era uno dei dirigenti,o sbaglio anche qui? E invece insistiamo su una storia manipolata,lacrimiamo sulla nave Exodus ma sorvoliamo sugli attentati dell’Irgun tra ‘46 e ‘48,sulle trappole esplosive,sul terrorismno antinglese degli stessi anni condotto dagli stessi che poi,tra uno ’shalom!’ e una capata al muro del pianto si sono atteggiati a guardiani della pacee della civiltà. Complimenti,complimenti vivissimi: perchè la signora Loewenthal non manda la sua bimba all’ottimo liceo ebraico di Torino? Buona scuola,non scherzo,e in più sicura,guardata a vista 24 ore su 24 a spese dei cittadini (anche musulmani) che con le loro tasse mantengono carabinieri e poliziotti di guardia: lì,almeno,la custode della memoria tribale ostinata avrebbe,forse,trovato compagmnia,al riparo da docenti satiri e mascalzoni. Troppo comodo,invece,voler che la scuola di stato si faccia portatrice di una pseudo verità,indiscutibile,esclusiva,e in fin dei conti davveroi violenta: pensaci,Elena C.,pensateci e pensiamoci un pò tutte\i.

  • “perchè la signora Loewenthal non manda la sua bimba all’ottimo liceo ebraico di Torino? Buona scuola,non scherzo,e in più sicura, guardata a vista 24 ore su 24 ”
    Complimentoni, c’è forse una legge antisemita come voi che le impediva di mandarla in una qualsiasi scuola statale? Siamo nel 1938 che tanto rimpiangete? Ed è forse normale che in una scuola statale un ebreo o chiunque altro non sia al sicuro, ma debba trasferirsi in un posto dove sia sotto scorta? Ed è normale comportarsi in base al fatto che l’allievo sia ebreo, cattolico, di sinistra, di centro, di destra, eterosessuale, omosessuale, bisessuale? Tutti “dettagli” privati che un insegnante legalmente non deve nemmono sognarsi di sindacare? E mandare qualche volta i fascisti fuori dai coglioni, questo no, vero? Ah già, ma loro leggono tanto e sono più intelligenti….bastano Heila von Westarp e Putin a far diventare Hitler il bravo ragazzo della porta accanto, di cui l’umanità parla male per colpa di un complotto giudaico-massonico! Noi analfabeti invece pensavamo che fosse per le devastazioni mai viste che il suddetto
    ha inflitto non solo agli ebrei ma perfino al suo stesso Paese, e in parte anche al nostro.

  • Pensaci tu invece

    La scuola di stato non si fa portatrice di una pseudo-verità, fa solo quello che deve fare in democrazia: tenere alta la vigilanza sui fasci, specialmente se per avventura finiscono pure in cattedra (e anche qui ci piacerebbe sapere come), della quale, non contenti, tra una sparata antisemita e l’altra, approfittano pure per tentare relazioni sessuali con le allieve che gli sono affidate, il che rientra perfettamente nel quadro di pseudovirilismo ostentato tipico del ventennio, che i sopravvissuti del regime hanno poi diffuso alle generazioni successive, producendo simpaticoni come quello attualmente sotto inchiesta. Se non è un fascista questo, signori…che per giunta dice che i suoi allievi sono stati plagiati (da chi? dal complotto giuadico-massonico?), proprio mentre lui nel 2007 parla con toni da ministro della RSI, toni di un’epoca in cui non era ancora nato e che quindi non sono farina del suo sacco. Lui però non è stato plagiato…avesse almeno un po’ di senso dell’umorismo….

  • E ricordiamoci che è tipica del fascismo di Salò la chiacchiera di pseudosinistra e il tentativo opportunistico di salvare il salvabile lanciando un ponte all’opposta sponda politica, tentativo che ovviamente non era stato fatto quando il potere era bello saldo nelle loro mani. Tutto torna…il “bello” è che nel 2007 questo signore che dà l’etichetta di plagiati agli allievi (elegante metafora per dire che se non la pensano come lui si sono fatti rincoglionire, che esempio di spirito democratico), presenta i rottami mentali di Salò come una nuova, originale e profondissima idea politica che l’umanità non comprende, perseguitando quindi un libero pensatore, un novello Giordano Bruno, nazionalcomunista però (anche perché il termine reale, nazionalsocialista, avrebbe aggravato il quadro). Sì, certo, nazionalcomunismo,
    idea genialissima, come invitare allo stesso pranzo Riccardo Schicchi e un vescovo.

  • renato pallavidini

    Cara ex allieva Elena, ti devo deludere! Dai casini ci sto uscendo alla grande! Nessuno mi toglierà la cattedra, e ho anche ricevuto il trasferimento al D’Azeglio (come da me desiderato). Anzi credo proprio che riceverò dei risarcimenti economici per il danno d’immagine di cui sono stato oggetto con l’ispezione ministeriale, visto che il mio legale ha trovato gli elementi legali per denunciare l’ispettore ministeriale che ha fatto la “relazione” contro di me! Per quanto riguarda le mie relazion i in classe, era proprio vero! Una tua graziosa compagnia si era innamorata di me e veniva a portarmi rose nella buca delle lettere. Lo spirito è stato forte, ma la carne debole! Questo però non mi ha mai impedito di fare il mio dovere con la massima oggettività possibile. Del resto questa storia era risaputa persino dalla Sestero, che non ha fatto proprio nulla, in considerazione del fatto che io ero un docente preparato e che nel suo liceo erano storie normali (e posso portarne le prove, io non insisterei su questo tasto, perché fra i docenti italiani si salvano in pochi: persino Abbagnano è stato sospeso per un anno dall’Università per storie di questo genere con le studentesse). Però se sei quella a cui penso, nonostante portasse uno dei nomi più illustri della grande inter di Herrera, intellettualmente valevi ben poco! Prof. Renato Pallavidini

  • Sapevo poco del caso Pallavidini, di cui mi è giunta notizia e su cui mi sto documentando in dettaglio. Ma già da adesso mi appare ignobile ed esecrabile il tentativo perpetrato di mettere alla gogna un docente reo di fare il suo lavoro e di avere una testa con la quale è capace di pensare liberamente. Quando poi questo tentativo è fatto dagli stessi allievi è ancora più ignobile ed infame. Se il docente in questione avesse stuprata l’allieva Elena, sarei stato io il primo a sporgere denuncia ed a giustificare pienamente un’ispezione ministeriale. Ma se la colpa di un docente (anche io lo sono, ma all’università dove almeno gli studenti sono maggiorenni) è quella di pensare e saper insegnare a pensare, allora veramente viviamo in un mondo di matti, dove però i matti occorre cercarli non dove crede Elena, ma ad incominciare dalla testa di chi accusa altri di follia. E quale sarebbe questa follia? Ad Elena un compitino scolastico a proposito di Olocausto e dintorni: Chi scrisse frasi come quelle che seguono in data 16 novembre 1947?
    «Vivere dell colpa altrui è il modo più basso di vivere a spese degli altri. Vivere di ammende e tangenti è il modo più ignobile di fare bottino. Ma essi hanno sempre vissuto così…

    Al prof. Pallavidini, che non conosco di persona, esprimo tutta la mia solidarietà di ricercatore in ambito filosofico-giuridico per gli ignobili attacchi di cui è stato fatto oggetto. In anni lontani prevedendo l’impossibilità di svolgere un onesto lavoro nei Licei mi sono rivolto verso altri settori professionali, ma giudico eroica la dedizione in cui non pochi docenti di storia e filosofia svolgono il loro lavoro in un contesto dominato dalla più idiota e velenosa delle ideologie, appunto quella sionista.

  • Caracciolo, intanto grazie. Le rispondo, anche se post vecchi come questo non lasciano più traccia. La questione è molto più semplice: se Pallavidini ha espresso, ma questo si saprà soltanto alla fine dell’inchiesta ministeriale, tesi antisemite, sotto varie forme, il docente torinese ha commesso un reato. In Italia, come nel resto dell’Europa, l’antisemitismo (o antisionismo travestito come ha detto il capo dello Stato) è contro la legge. Qualsiasi pena è sempre troppo lieve, ma spero sinceramente che Pallavidini paghi il suo conto.

  • Onore al Prof Pallavidini!
    Onore al Prof Moffa!
    da socialista, da italiano, da uomo libero, sono stufo di sopportare la violenza e la perversione culturale di una minoranza etnico-religiosa! la lobby ebraica stà colpendo il fiore, la punta avanzata, dei combattenti della libertà! ma state tranquilli, le vostre “leggi” e i vostri lacchè, i vostri soldi e le vostre violenze non ci piegheranno mai!

  • W LA LIBERTA’ DI ESPRESSIONE , DI PENSIERO E DI RICERCA !!!
    NESSUNO PUO’ IMBAVAGLIARE LA STORIA !!!
    ONORE AI PERSEGUITATI PER CAUSA DELLA GIUSTIZIA !!!
    FORZA PROFESSOR MOFFA !!!
    FORZA PROFESSOR PALLAVIDINI !!!
    FORZA PROFESSOR MANNO !!!
    FORZA PROFESSOR CARACCIOLO !!!
    ATTENDIAMO CON ANSIA IL CONFRONTO IN CONTRADDITTTORIO TRA IL PROF TRANFAGLIA ED IL PROF FAURISSON !!!
    UNITI PER LA LIBERTA’ SI VINCE !!!
    TERAMO DOCET !!!

  • La questione è ancora più semplice. Vi ritorno ancora una volta e dopo non visiterò più questo sito. Se va a leggere l’art. 21 e 33 della costituzione italiana trova affermati i principi della libertà di pensiero e di ricerca. Ho appena detto ad un collega di Teramo che questi principi sono per noi ricercatori più preziosi dell’aria che respiriamo. Lynotype deve decidere se questi principi costituiscono la base di una comune convivenza pacifica fra quanti si professano italiani. Alla luce della costituzione vigente la manifestazione della libertà di pensiero, di ricerca, di insegnamento non può mai costituire reato. Se vi sono dubbie normative in tal senso in Italia o all’estero, queste sono anticostituzionali e nessuno è in coscienza obbligato a seguirle. Se non ci riconosciamo in una comune costituzione, allora vuol dire che tornando a casa ognuno deve vedere di quale arma dispone (archibugio, randello, dinamite, ecc.) e quindi la prossima volta uscire armato di casa disposto a vender cara la sua pelle e a non sacrificare le sue libertà. In costanza di guerra civile non esistono più “reati” da punire, ma solo il diritto di ognuno a non soccombere alla violenza altrui: nei Lager di Gaza ne sanno qualcosa i palestinesi che resistono da più di 40 anni! Riguardo al prof. Pallavidini, per quanto ne so è perseguitato per reati di opinione (non per aver stuprato le sue allieve) ed è impedito nella sua libertà di insegnamento, confido che i suoi avvocati sapranno prestargli la più valida assistenza. Confermo quel che ho già detto: piena solidarietà al prof. Pallavidini e stigmatizzazione per quanti hanno ordito contro di lui ignobili attacchi, che in primo luogo disonorano i loro autori, collocandoli fuori del consorzio umano.

    Addio!
    Antonio Caracciolo
    Docente universitario di filosofia del diritto

  • Questo Pallavidini merita di essere lapidato. Perché non capisce che Israele è santo e martire.

    Basti dire in che modo efferato i Palestinesi trattano i Giudei in Palestina: li hanno rinchiuso dentro un muro che somiglia tanto a un campo di concentramento.

    Meno male che gli Israeliani chiederanno un risarcimento in soldi ai Palestinesi.

    Antonino Amato

  • Vorrei che linotype mi rassicurasse: si denuncerà il genocidio avvenuto in Palestina? Si chiederà un congruo risarcimento ai Palestinesi?

    E, difatti, i criminali Palestinesi hanno aggredito gli inermi Giudei; li hanno terrorizzati; li hanno fatto fuggire dai paesi natali rubando loro case e terreni. Non contenti, hanno eretto un muro, rinserrandoli in un campo di concentramento a cielo aperto.

    Come se non bastasse, vanno cianciando di essere vittime di Israele. Questi Palestinesi sono criminali ed impostori. Pensate che con aerei e carri armati, terrorizzano dei poveri Giudei indifesi.

    Questo è un genocidio che va denunciato. E spero tanto che linotype, così onesto e sensibilie, lo farà. Si potrebbe avviare una nuova “indistria dell’olocausto”.

    Antonino Amato

  • Pericolosissima ed orma in stato molto avanzato la dittatura della “mono-idea”…(e godranno molti, su questo sito).
    Se uno non la pensa mainstream è un pazzo da mandare dallo psichiatra.
    VERGOGNA.

  • Rispondo a linotype, sebbene egli pensa che a distanza di cosi tanto tempo certi post non lascino traccia.

    Il reato che egli tanto declama non è altro che frutto di una legge anticostituzionale;
    esilarante come abbia ridotto la tenzone su un fatto tanto complesso come la libertà di espressione ad un laconico “è reato quindi va punito”.
    Ora mai la strategia di lorsignori è far passare leggi liberticide per appellarsi draconianamente alla giustizia (sic!) e fare spallucce ad ogni discussione.
    Ma per fortuna l’Italia non è ne Israele ne la Germania (che fu cerebralmente azzerata nel dopoguerra) Qua, per quanto vi sforziate, non riuscirete a mettere il bavaglio a nessuno.


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