9 Febbraio 2007...10:01 am
L’Iran annuncia l’arresto di cento spie del Mossad e della Cia

Sarebbero più di cento le persone arrestate in Iran con l’accusa di essere spie di Israele e Stati Uniti. Lo ha annunciato il ministro iraniano dei servizi segreti, Gholamhossein Mohseni Ejeie, attraverso la televisione di stato. Le spie avrebbero fornito informazioni militari e politiche. Il ministro ha poi detto: “Queste persone operavano nelle zone di confine iraniane ed erano direttamente in contatto con Stati Uniti, Israele, Mossad e Cia. Attualmente sono sorvegliate”. Inoltre Ejeie ha annunciato anche “l’arresto di persone che, sotto la copertura della formazione professionale, volevano andare all’estero per essere istruite come spie”.
Ma potrebbero essere dei dissidenti.
Che il governo dell’Iran asserisca di avere scovato delle spie della Cia e del Mossad non ha poi molta importanza sullo scacchiere del terrore attraverso il quale Teheran si muove. Gli arrestati, o come dice con un eufemismo Ejeie sotto sorveglianza, potrebbero essere dissidenti di regime, numerosi in Iran e nel resto del mondo. Quello che dovrebbe far riflettere è che l’Iran sta ripercorrendo le stesse tappe di avvicinamento ad un conflitto già sperimentate da Saddam Hussein con l’Iraq. Anche Saddam, qualche mese prima della guerra, annunciava rastrellamenti di spie, di agenti segreti, di smantellamenti di basi della Cia. In realtà non era vero, ma si trattava di una strategia per dimostrare la propria forza politica e militare. La speranza è che Mahmoud Ahmadinejad non usi la stessa sciagurata intenzione. I dubbi però restano. D’altra parte prima che gli infilassero il cappio al collo il vecchio amico degli Usa aveva messo in guardia tutti dall’Iran e dalla sua voglia di conflitto.



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1 Commento
9 Febbraio 2007 alle 4:51 pm
si ha un pò l’impressione di un ritorno della guerra fredda, a quando le cortine di ferro?

buon week end
R
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