
E’ un giudizio duro. I rischi di una deriva antiebraica che possono scaturire da un saggio come quello di Ariel Toaff sono tutt’altro che un’ipotesi. Lo dice Amos Luzzatto, ex presidente dell’Unione delle comunità ebraiche italiane: “Questo è un libro che non aggiunge molto di sostanziale a quello che già di sapeva e che può avere soltanto il risultato di rendere più difficile il dialogo tra il mondo cristiano e quello ebraico”. I confini dell’antisemitismo si sono però allargati e spiega Luzzatto: “In questo contesto storico e politico potrebbe anche servire alle forze più fondamentaliste non solo cristiane, ma anche musulmane, per giustificare un’aggressività antiebraica”. E anche le finalità del saggio non sono chiare, secondo Luzzatto: “Francamente, dal punto di vista storico, non ho capito esattamente quale sia lo scopo del libro, perchè non è sufficiente dire, come fa Ariel Toaff, che uno storico prima di tutto deve stabilire i fatti. Dipende che tipo di fatti di s’intende stabilire”. Sulla calunnia del sangue, Luzzatto ricorda che un grande storico americano, Norman Cohn, in un libro del 1994 abbia messo in evidenza che nella antichità ad essere accusati di assassinio di bambini e di uso del sangue siano stati i primi cristiani e che quando il cristianesimo è diventato religione dominante, l’accusa sia stata poi rivolta agli ebrei. E dunque si tratta in realtà di: “Un rovesciamento di fronte già successo nella storia”. E poi c’è la questione dell’avversione tra la maggioranza cristiana e la minoranza ebraica, dice ancora Luzzatto, “E’ un dato abbastanza conosciuto e non c’è grande innovazione. Tra l’avversione ebraica e il passaggio agli omicidi rituali c’è però un fosso che il libro di Toaff non colma. E nemmeno valgono alcune citazioni del Talmud, peraltro riportate in maniera incompleta”.
10 Febbraio 2007...1:57 pm
Amos Luzzatto teme una nuova aggressività antiebraica dopo il saggio di Toaff
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brei.net
10 Commenti
10 Febbraio 2007 alle 9:18 pm
Un saggio storico, non dovrebbe MAI subire censura alcuna, anche se scomoda nei contenuti, le eccessive censure, le minacce di morte sono invece un abisso di desolazione. Un Rusdhie ebreo è una cosa che nessuno avrebbe mai voluto vedere, non facciamolo, questo sarebbe un errore abissale. Chi è antisemita tale resterà, chi non lo è non modificherà il proprio punto di vista, non sono certo queste cose che possono modificare lo stato di essere delle comunità. Povere le civilità e i popoli che temono il pensiero ed i libri, spero che il figlio dell’eccellente prof. Rav Toaff possa rientrare in Israele senza alcun pericolo, c’è già abbastanza da temere da altre situazioni.
Un caro saluto.
J
11 Febbraio 2007 alle 8:04 am
Purtroppo non c’è modo di proteggere un uomo dalle conseguenze delle sciocchezze che lui stesso commette. E poi paragonarlo a Rushdie mi sembra eccessivo. Nessuno lo ha minacciato di morte. Ma
13 Febbraio 2007 alle 4:55 pm
DIFFICILE USARE I MEDIA PEGGIO DI AMOS LUZZATTO
13 Febbraio 2007 alle 5:34 pm
Per Marco:
veramente non capisco dove stia il problema tra Amos Luzzatto e i Media. Lui ha solo fatto notare, garbatamente oltretutto, le idiosincrasie del lavoro di Toaff, dal punto di vista storico, antropologico ed etico.
Ricordo inoltre che, a quanto pare, quello di Toaff sia un lavoro di REINTERPRETAZIONE delle fonti e non di scoperta di nuove fonti. Quindi di per se questionabile.
per non parlare del resto.
17 Febbraio 2007 alle 1:44 am
A Lion – Non capisco perché tu ritenga che un lavoro di reinterpretazione delle fonti sia “di per sé questionabile”. Mi pare che una simile affermazione sottenda un pregiudizio positivistico, l’illusione cioé che lo storico sia un Indiana Johnes o una Tomb Raider… a qualsiasi studioso piacerebbe scovare la sua “arca perduta”, ovvero -fuor di metafora- un fondo archivistico rimasto inesplorato.. spesso però la scienza procede proprio in virtù di uno sguardo nuovo ed originale a ciò che per pigrizia intellettuale o pavidità morale si è dato per scontato.. si pensi solamente alla dimostrazione da parte di Lorenzo Valla della falsità della cosiddetta “donazione di Costantino”: la capacità di porre un quesito anticonformista e di
leggere con attenzione fra le righe dei documenti gli permise di scoprire una verità di fondamentale importanza.
Grazie alla censura preventiva imposta al Prof. Ariel Toaff io non ho avuto ancora modo di leggere il suo libro, sicché non posso escludere che la sua tesi sia semplicemente infondata. Ciò però non può in alcun modo essere dedotto a priori solo perché ha reinterpretato fonti già disponibili, piuttosto di scoprirne di nuove.
Un saluto cordiale all’autore di questo ottimo blog.
3 Marzo 2007 alle 6:39 pm
Salve,
sono una sua estimatrice.
Ieri sera al dibattito durante Matrix sulla censura al libro di Toaff avrei voluto intervenire anche io, e dissentire. Ho colto un cambiamento d’opinione di Augias, che stimo, tra l’inizio della trasmissione in cui sosteneva la libertà d’espressione e quindi di “edizione” e la sua ultima presa di posizione in cui concordava con Nierenstein sull’opportunità di dare alle stampe un libro che poteva fare da detonatore…nel già surriscaldato clima internazionale.
Avrei voluto ricordare che nella storia del pensiero ebraico era già avvenuto qualcosa di simile nei confronti di…Baruch Spinoza, che Lei sicuramente ha letto. Mi sono sorpresa che nessuno dei presenti l’avesse ricordato…Spinoza fu “abiurato” dalla comunità ebraica dell’epoca e lui avrebbe scritto un libro riguardo…che nessuno ha citato.
“In una libera Repubblica é lecito a chiunque di pensare quello che vuole e di dire ciò che pensa”, Baruch Spinoza.
Con Stima e Riconoscenza per il messaggio che trasmette ogni giorno anche con la sua persona.
Gianpaola Facchin
1 Giugno 2007 alle 12:06 pm
Salve,
mi ha sorpreso ritrovare le mie osservazioni al dibattito di Matrix, inviate al sito di Corrado Augias, in questo Blog….Non era mi aintenzione fare da commento alle parole di Amos Luzzato che pure stimo, come Augias….
cordaili saluti Gianpaola Facchin
1 Giugno 2007 alle 3:14 pm
In aggiunta: mi è parso molto strano e molto scorretto pubblicare il mio commento qui, avulso dalla situazione da cui era scaturito.
Ciò significa che siamo ben lontani dal rispetto della libertà di espressione che Spinoza, come altri grandi ebrei, tanto ha difeso…e meno male che ho sangue ebreo nelle vene e sono grande lettrice della spiritualità ebraica…altrimenti con manipolazioni del genere potrei essere accusata anche di anti-ebraismo.
shalom
gianpaola
26 Marzo 2008 alle 11:07 pm
Veramente mi sono trovata un pò per caso su questo sito. Però adesso che ci sono vorrei porre delle domande e delle riflessioni. Io ho sempre pensato che dopo il rilascio di Gaza ai palestinesi sarebbe venuta la pace. E’ scoppiata in modo più virulento di prima la guerra! Ma non dovevano i palestinesi cominciare a costruire il loro Stato ? Ma perchè tutti questi soldi spesi in armi e in vite umane, invece di cominciare a costruire qualcosa di bello ? Forse sorriderete a queste mie parole ingenue. Il punto più vicino alla pace è stato quando ci furono gli accordi di Camp David e poi da allora ci si è sempre più allontanati. Ma per esempio adesso non si potrebbe tentare un esperimento politico a Gerusalemme, nel senso di dare vita a un “triumvirato” (un ebreo,un cristiano, un palestinese) che governi la città e che costituisca un esempio positivo per tanta gente? Certo poi la guerra in Iraq non aiutato per nulla la ricerca della pace. Mi dispiace molto della situazione mediorientale e nello stesso tempo non riesco a capire perchè dopo 60 anni dalla nascita dello Stato di Israele gli Stati arabi non abbiano riconosciuto questa situazione di fatto e non siano iniziate delle normali relazioni tra Stati e delle normali relazioni economiche. Forse una conferenza di pace internazionale potrebbe essere un’altra strada da seguire, insieme al governo “interconfessionale” di Gerusalemme, io credo che si potrebbe sortire qualcosa. Insomma, bisognerebbe spiazzare il mondo arabo con iniziative politiche e diplomatiche a raffica (oltre che fermare il traffico di armi). Comunque grazie per l’ascolto. Cari saluti maria di falco
27 Marzo 2008 alle 8:38 am
Grazie Mariella per il tuo scritto sul mio blog. Un consiglio però, se vuoi delle risposte devi comentare il post più recente di questo blog. Quello a cui tu hai messo il tuo commento ha più di anno, nessuno passerà di qui a leggerti. Questo blog è aggiornato quotidianamente, i commenti hanno un significato se tengono conto soprattutto di questo, ciao.