20 Aprile 2007...5:49 pm

L’alibi degli anti israeliani

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C’è un po’ di polemica in giro in questi giorni. Tutto s’incentra su Antisemitismo a sinistra (da oggi in libreria, Einuadi Editore, 112 pagine, 8 euro) il nuovo libro di Gadi Luzzatto Voghera, storico dell’ebraismo. In sostanza Voghera rammenta agli italiani che si può esser di sinistra e al tempo stesso antisemiti, e che la sinistra non è innocente. Una tesi che molti sostengono e che altri, non sospettabili di antisemitismo, come Barbara Spinelli contestano. Dice la Spinelli: “Leggendo il libro di Luzzatto si ha l’impressione che l’autore si fermi davanti alle vere questioni, che non sono quelle di ieri ma di oggi, che sono legate al passato europeo ma che coinvolgono fattori nuovi come il radicalismo islamico, il rafforzarsi dell’Iran a seguito delle guerre occidentali contro il terrore, e la politica d’Israele”. Dunque, l’essere anti israeliani oggi non è assimilabile all’antisemitismo di ieri. Il dibattito è aperto, anche se mi pare ben difficile trovare una strada comune tra le due tesi, l’antisemitismo muta, si modifica e si modella sui tempi della storia che attraversa, e la politica d’Israele di oggi è l’abito perfetto per chi all’estrema sinistra (la destra è antisemita per definizione storica) vuole mascherare l’antisemitismo di ieri che invece è sempre uguale a se stesso.

4 Commenti

  • Come ha detto il Presidente Napolitano:
    “No all’antisemitismo
    anche se si traveste da antisionismo”

  • potresti definire “estrema sinistra” e “destra” (in Italia, oggi) altrimenti non comprendo il senso della tua affermazione.
    Grazie

  • allora pitti, estrema sinistra è tutto quello che sta da rifondazione compresa in là, destra da berlusconi compreso alla mussolini.

  • allora mi pare che tu abbia modificato il pensiero dell’autore che non si riferisce solo all’estrema sinistra.
    sull’antisemitismo “per definizione storica” della destra (nella tua accezione)ci sarebbe da dire…..
    leggerò il libro.


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