15 Maggio 2007...6:05 am

Ariel Toaff ripulito in libreria

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ariel toaff

Il saggio di Ariel Toaff Pasque di sangue, editore Il Mulino, torna in libreria. Ritirato nel mezzo di una bufera contestatrice dagli scaffali a febbraio, l’intera vicenda si può ripercorrere qui, con tutti i commenti di quei giorni, e dopo mesi di silenzio stampa il figlio del rabbino Ariel Toaff ha parlato a Radio 24 domenica scorsa, proprio nei giorni in cui sta completando la seconda stesura del suo libro, che conterrà una risposta a chi lo ha accusato di aver dato adito con le sue ricerche ad un rinnovato antisemitismo.

Le insistenze dell’editore
Il docente della Bar Ilan ha lavorato alacremente in questi mesi per riprendere, riscrivere, limare quelle parti del libro che avevano sollevato l’indignazione popolare di una gran parte degli ebrei italiani. A quanto è dato sapere anche l’editore ha fatto sentire la sua voce. Il ritorno in libreria era necessario, obbligato, dovuto da un contratto che Toaff doveva in ogni caso rispettare. E’ molto difficile d’altra parte immaginare che un editore rinunci ad una edizione che ha destato scalpore, e che è anche andata a ruba nelle librerie in pochi giorni.

Protetto dal silenzio dell’università ha riscritto le parti contestate
Così Toaff, protetto dal silenzio della Bar Ilan, nelle stanze della sua università, riappacificato, almeno all’apparenza, con il mondo accademico israeliano, dimenticato dai media, ha ripreso il filo del discorso. Il tema del saggio, gli omicidi rituali, rimane lo stesso anche in questa seconda edizione, ma si dice che gli angoli siano stati alquanto smussati. Insomma lo storico italiano ripropone la sua tesi, ma la estende a tutte le comunità religiose di quell’epoca. Ha detto Toaff: “Nel mio libro non si è mai parlato e non si parla di omicidi rituali, ma di una prassi che andava contro gli insegnamenti e prevedeva l’uso di sangue che era presente, nel medioevo, nella farmacia delle famiglie, ebree come cristiane”.

Toaff: “Con mio padre ho chiarito tutto”
Nei giorni della rivolta contro un libro considerato uno scandalo dalla comunità ebraica internazionale il padre Elio disse: “Mio figlio sbaglia”. Adesso precisa Ariel: “Con mio padre è tutto chiarito”. E poi aggiunge: “Certo è proprio il suo insegnamento, la ricerca della verità senza preconcetti, che in questi mesi mi ha messo in imbarazzo”.

8 Commenti

  • Intanto, su iBèi le quotazioni della 1. ed. di Pasque di sangue hanno raggiunto quotazioni considerevoli. In questo momento, sembrano ancora disponibili almeno quattro o cinque esemplari (il libro viene sistematicamente presentato come introvabile ma in realtà continuano a saltarne fuori copie nuove-intonse-mai lette man mano che quelle prima disponibili vengono aggiudicate). I prezzi: salvo una copia offerta a 60 euro, le altre quattro oscillano tra i 297 e i 351 euro. In calce alla scheda di una di queste offerte – quella da 297 euro – si può leggere una recensione a firma di tale Marco Succi Leonelli, detto Il Vandeano. E’ un condensato di tutta la spazzatura ideologica che il caso Toaff ha riportato a galla dalle latebre della storia. Non la linko ma la incollo qui di seguito, così com’è. Saluti. Ch.

    ==========

    Il libro del Prof. Ariel Toaff, “Pasque di Sangue”, é un libro Verità, di grandissimo rigore storico, soprattutto di una imparzialità ammirevole, che denota, da parte dell’Autore, il Prof. Ariel Toaff, di religione e di famiglia Ebraiche, un onestà intellettuale sorprendente, che pochi suoi correligionari, hanno mai dimostrato, chiedendo sempre “Mea Culpa”, per l’Antigiudaismo, presunto, dei Cristiani, senza mai ammettere l’anticristanesimo storico e contemporaneo di certi Ebrei, che sbandierando il vittimismo e lo spettro delle stragi antisemite, hanno sempre nascosto, la rabbia verso il Cristianesimo e i loro Massacri nei confronti del Popolo Palestinese, veri Genicidi, che non hanno nulla da invidiare alla “Shoà”, ma passano per “Politicamente Corretti”, in un mondo, come quello contemporaneo, che legge la Storia a senso unico e secondo stereotipi e convenienze. Il Prof. Toaff ha dimostrato il vero rigore dello storico e dell’intellettuale onesto, che cerca l’oggettività dei fatti e non le convenienze “di bottega” o il “Politicaly Correct”, della pseudo-cultura dominante, da “pensiero debole”, per questo, il suo libro, é un vero tesoro, che non può mancare, in nessuna biblioteca, che si rispetti, o che si definisca tale, e questo a dispetto di censure, che mostrano tutto l’oscurantismo, di chi vuol essere eterna vittima, non ammettendo, di essere stato, a tratti, anche carnefice.

  • Purtroppo il libro del Prof. Ariel Toaff viene giudicato, di nuovo, prima ancora di essere stampato, se pure lo sarà. Lo dico perchè ho già colto al volo opinioni malevole al riguardo. Eppure parlare di questo scabroso argomento è servito alla comunità ebraica per far parlare di sè, anche del suo atteggiamento inquisitorio e persecutorio nei confronti di uno dei suoi più illustri componenti. Alcuni che neppure conoscevano l’esistenza dell’Università di Bar-Ilan, a Tel Aviv, in Israele, ora lo sanno. Il Mulino sta ristampando i precedenti testi del professore.
    Insomma, qualcosa si è mosso. Perchè seguitare a dare addosso ad Ariel Toaff?

  • se non altro qualcosa di buono da questa brutta storia di censura e autocensura (il che è assai peggio) ne è uscito: sui miei scaffali ho un piccolo tesoro.

    spero che qualche intollerante bruci le copie rimaste, così la mia aumenterà di valore…. ;-)

    scherzi a parte non vorrei mai vedere i libri bruciare. anche se la tentazione del collezionismo è forte. sono curioso di leggere la nuova versione dell’opera.

  • Io, la mia copia, l’ho prestata (ma forse è stato un regalo) a una persona che amo, e che desiderava averlo tra le mani. Non contate su di me per bruciare libri!!!

  • [...] cas Toaff no s’ha acabat. El llibre torna a les llibreries, però com diuen aquí, torna “ripulito”1. Segons se’ns diu, Pasque di Sangue 2.0 no es centra només en [...]

  • il libro esce il 21 febbraio

  • credo sia la risposta giusta per chi ama la verità

  • Bene, gibellina potrà ora richiedere la copia della precedente edizione al suo innamorato. Se non se la è venduta nel frattempo, se non la ha bruciata, se glie la restituisce, se – insieme – la confrontano con la nuova edizione, beh, forse si amano davvero. Auguri.


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