Oggi un’altra vittima a Sderot. La segnala Pinchuk e la riporta qui YNet con la relativa cronaca. A questo aggiungo anche un video. Si tratta di un documentario breve, che IsraelPolitik ha portato online, che illustra la situazione di Sderot. Osservate bene la prima parte delle immagini, guardate il paesaggio, soffermatevi sulla gente, sui prati verdi, sui ragazzi che fanno musica, che studiano in un campus che se non fosse lì, a poche centinaia di metri dalla striscia di Gaza ridotta ad un enorme cortile di caserma zeppa di armi e di terroristi, sembrerebbe di essere all’università di Ginevra. Guardate bene che cos’era e che cosa è Sderot, seguite la gente per strada, fermatevi sugli orizzonti con le palme, le case, i giardini. Potrebbe essere il paese di ognuno di noi, forse quei perfidi israeliani nascondo mitra sotto i banchi di scuola, bombe nelle vetrine delle case, carriarmati nella mensa dell’università. E’ vero, sembra Ginevra, e mi viene da sorridere se penso a che cosa farebbe uno svizzero se qualche migliaio di terroristi puntasse ogni giorno dalla Lombardia qualche allegro missile sul giardino di casa sua. Ecco, è così lì a Sderot. C’è gente che studia e lavora e altri che non vedono il giorno e l’ora di spezzargli la schiena. Questi sono quei poveri, indifesi, aggrediti vicini di casa d’Israele.



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brei.net
4 Commenti
27 Maggio 2007 alle 9:28 pm
grazie per il post.
28 Maggio 2007 alle 4:59 pm
Non si vede la fine di questo periodo orribile. Non vedo come si può uscirne. Io sono per la costruzione di una muraglia come quella cinese, chacun pour soi e Dieu pour tous (Dieu per modo di dire che mi sembra che sia occupato altrove)
30 Maggio 2007 alle 11:46 am
Ma il muro tra Gaza e Israele non c’è già?
30 Maggio 2007 alle 8:24 pm
No Esperimento, laggiù non c’è muro.