13 Giugno 2007...5:02 pm
Il macellaio è libero

E’ di nuovo libero il macellaio. Da oggi Erich Priebke, 93 anni, ex ufficiale delle Ss già condannato all’ergastolo per la strage delle Fosse Ardeatine è in semilibertà per motivi di lavoro. La decisione, presa dal tribunale militare di Roma, è stata accolta da un coro di proteste. Da parte sua il ministro della Giustizia, Clemente Mastella ha detto: “La questione non rientra in mie competenze. Se facessi parte della comunità ebraica non sarei contento ma anche come cittadino resto abbastanza perplesso”. Il vicepresidente del Consiglio Francesco Rutelli ha commentato: “Si tratta di una nuova, dolorosa ferita per la memoria del nostro Paese”.
Anpi: “Ha commesso uno dei crimini più odiosi dell’occupazione nazista in Italia”
Commento amaro dell’Associazione nazionale partigiani d’Italia: “La decisione rinnova, una volta ancora, il dolore dei familiari delle vittime e indigna tutti coloro che hanno lottato per la libertà del nostro paese, unitamente ai cittadini nei quali e’ sempre acceso il ricordo per uno dei crimini più odiosi scaturiti dalla barbarie dell’occupazione nazifascista dell’Italia”.
Walter Veltroni: “Roma non può dimenticare”
ll sindaco di Roma Walter Veltroni ha reagito esprimendo solidarietà a “tutte le vittime della barbarie nazifascista, le loro famiglie e la comunità ebraica”. E ha aggiunto: “Roma non può dimenticare”. I cacciatori di nazisti del Centro Simon Wiesenthal hanno affermato che la decisione “è un insulto alle famiglie e agli amici di quanti furono assassinati da Priebke ed i suoi complici” ed è “basata sul un principio totalmente falso secondo il quale come anziano Priebke meriti una misura di comprensione”. Il presidente della comunità ebraica di Roma, Leone Paserman, ha affermato che “si dovrebbe abolire l’ergastolo, se nemmeno quanti hanno commesso crimini contro l’umanità la scontano”.
Stia attento per strada, c’è un sacco di gente incazzata con lei in giro
Dunque, lo sterminatore di Roma può andarsene anche a spasso. Voglio dire, può persino attraversare la strada, libero come tutti. Buona passeggiata, allora. Gentile signor Priebke, usi però qualche cautela. E’ un consiglio, che si dà volentieri anche ad un vecchio assassino come lei. Sa com’è, le strade di Roma non sono più quelle di una volta, c’è un sacco di gente incazzata con lei in giro, molti poi viaggiano da sconsiderati, persino le strisce pedonali possono diventare un asse da stiro. Vada pure sereno. Anzi, se ha bisogno me lo dica. Io l’accompagno al lavoro volentieri.



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9 Commenti
25 Giugno 2007 alle 10:44 am
tra riformisti e interpreti della storia, tra breve non ci saranno più reazioni negative nei confronti di ex criminali nazisti (anche perchè sembra sepre più concreta l’idea che non siano stati criminali SOB), tra pochissimo finiranno i testimoni (pribke compreso) e di queste discussioni non ci sarà più traccia …
intanto il magistrato si è rimangiato il permesso, rifugiandosi in un dettaglio tecnico inoppugnabile: staiin casa nonno pribke che puoi vivere bene i prossimi anni, stai in casa va là …
26 Giugno 2007 alle 11:27 pm
Sarebbe ora che si rendesse giustizia alla persona del Capitano E.Priebke, che ha solo compiuto il suo dovere di ufficiale tedesco e ufficiale tedesco è rimasto, nel portamento e nell’anima, sino ad oggi, nonostante tutti questi anni di persecuzione da parte delle più repellenti lobbyes ebraico-azioniste dell’Italia e del mondo intero. Prof. Renato Pallavidini, docente di storia e di filosofia (pienamente riconfermato senza sanzioni) del Liceo Classico Cavour di Torino, fra due mesi docente al Liceo D’Azeglio, che fu il Liceo del Prof. Francesco Coppellotti (lo conoscete vero, banda di sionisti filoamericani!?)
1 Luglio 2007 alle 10:40 am
che onore prof. renato e spero sia reciproco visto che commenti qui su (non obbligato di certo)… giustizia ? che parolona, ce ne illustri la sostanza, cortesemente …
f.to
una sionista filoamericana (perchè “banda”?)
1 Luglio 2007 alle 6:00 pm
Che schifo! Se la prendono per dei fatti avvenuti nel 1944.
Ed esaltano i sionisti criminali che tutti i giorni, armatissimi, ammazzano dei Palestinesi pressoché disarmati.
Tipico esempo di moralità giudaica.
Antonino Amato
4 Luglio 2007 alle 9:21 pm
non importa quanto tempo sia passato. è la peggiore macchia nella storia dell’umanità e con una decisione del genere sembra stia scomparendo dalla nostra memoria.anche tra 100 anni deve essere nitido il ricordo.NON PUO DIMINUIRE LA COLPA DI QUESTI MOSTRI OGNI ANNO CHE PASSA.
6 Luglio 2007 alle 12:20 pm
ah ah ah che simpatico che sei antonino
ottimo parallelo complimenti, continua così … ma fai un favore all’umanità tutta: non far figli !
grazie diletta per il tuo commento sentito ed intelligente
9 Luglio 2007 alle 8:16 am
Rispondo al messaggio numero 5.
Nella vita reale non esistono “mostri”, ma uomini che vivono avvenimenti più o meno tragici. Caricare le colpe su un singolo uomo mi sa tanto che sia un sacrificio offerto ad un qualche Dio malefico.
Io trovo normale uccidere il nemico durante una guerra. O giustiziarlo subito dopo un aguerra. Insistere oltre misura mi pare tipicamente giudaico.
Antonino Amato
9 Luglio 2007 alle 8:21 am
Rispondo al messaggio numero 6.
Cara Micaela,
grazie per la simpatia che ricambio.
E, poiché io non ho pregiudizi razziali, potremmo vederci per concretizzare. Anche perché un figlio tuo sarebbe certamente un “eletto”. Potrebbe dunque puntare il dito sui “pecati altrui. E potrebbe anche condonarsi i peccati propri.
In parole semplici: un figlio tuo non sarebbe un povero uomo, ma un semidio. Facciamolo assieme.
Antonino Amato
28 Agosto 2007 alle 10:57 am
Antonino tanto per dire, ma i crimini contro l’umanità NON cadono in prescrizione. E no ncerto su iniziativa dello stato di Israele.
Qualcosa questo dovrà pur voler dire.
Per il prof. Pallavidini :
La sistematica distruzione di un popolo, con i più crudeli e abietti mezzi che l’umana intelligenza può inventare non ha assolutamemnte nulla a che vedere con il fare il proprio dovere di soldato. Persino nella follia generale dell’esercito nazista chi non se la sentiva poteva tirarsi indietro di fronte al genocidio. Mi augureri che le famiglie degli studenti cui lei…insegna sigh…sappiano a che elemento affidano i propri figli.
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