Sarà l’estate, saranno i temi, sarò io. Bah. Sta di fatto che questo blog ha avuto una caduta vertiginosa negli ultimi giorni. Nei commenti (zero in sette post, tutti di attualità) e per la prima volta da quando è nato a gennaio anche nei visitatori, che fino ad ora erano stati in crescendo, a volte anche sorprendente. Ora calano vistosamente ogni giorno.
Una linea sbagliata
Così, a parte gli ottimi (come sempre) commenti di Ariela, il resto è diventato un deserto. Ho sperimentato, studiato e scritto fin dall’inizio (sette anni fa) sul potere di comunicazione del blog, so a quanti inconvenienti (e delusioni) si va incontro. Molti lo fanno per passatempo e dunque i numeri non hanno grande significato, io però da trent’anni sto nel mondo dell’informazione e (anche non volendo) non riesco a disgiungermi dal mio mestiere. Che è fatto di cifre, lettori, post più cliccati, argomenti preferiti. Insomma ho seguito (anche sulle esperienze precedenti) e pur con un blog del tutto casalingo come questo una linea precisa, che evidentemente si è rivelata sbagliata, o non adeguata ai possibili lettori e agli argomenti.
Un volontariato per stanare l’antisemitismo di casa
Il mio modesto obiettivo era dare una mano, in qualche modo, con letture, notizie, a volte con semplici riflessioni ad Israele, alla sua gente, agli ebrei italiani che con coraggio hanno scelto la strada più difficile. Quella di amare un Paese difendendolo sul posto, in mezzo alla guerra, ogni giorno. Ho pensato a questo blog come ad un luogo dove discutere, condividere un’opinione, litigare se necessario. E poi l’ho visto come una sorta di volontariato personale, utile anche per stanare tutti quelli che fanno dell’antisemitismo la loro bandiera. Le questioni di Israele sono dibattute su molti altri blog, una buona parte dei quali fa un copia incolla di articoli scritti da altri, io ho scelto di scrivere ogni post, ogni parola, ogni frase. Questa è la scrittura. Poi c’è la questione politica. Io voto a sinistra da sempre, la blogosfera italiana pro Israele è quasi tutta di destra. Sono sempre più che certo che gli ebrei che votano Fini o Berlusconi sono come Cappuccetto Rosso quando nel letto della nonna trova il lupo e non lo riconosce. Devo però (anche in questo caso) ammettere che ho perso, le scelte politiche dei lettori contano.
E’ stato un privilegio scrivere pensando ad Israele
Scrivere pensando ad Israele e agli ebrei è stato un privilegio. I dati concreti sui commenti e numero di lettori però restano. E dunque mo’ ci penso.



Sito segnalato da e-
brei.net
32 Commenti
14 Giugno 2007 alle 6:44 pm
Carissimo,
il privilegio è stato anche nostro, nell’aver potuto condividere le tue conoscenze, le tue opinioni e la tua passione.
Spero che tu ritorni sui tuoi passi, prima o poi, e ricominci a scrivere: la tua era una delle mie (poche) letture piacevoli quotidiane…
Se la tua strada ti portasse invece su altri lidi, buona fortuna!
14 Giugno 2007 alle 7:21 pm
caro Linotype,
siamo tutti molto impegnati e molto appassionati. saltiamo da un blog all’altro, e tutti abbiamo la nostra lista dei “preferiti” o negli aggregatori.
avrei voluto commentare parecchi dei tuoi recenti post, ma non posso rispondere come vorrei a tutte le belle sollecitazioni che mi arrivano.
ma sappi che apprezzo il tuo lavoro e questo sito è tra i miei preferiti, e non perché ne io condivida i contenuti (quasi sempre mai), ma perché di certo ne apprezzo la qualità in termini di informazione ‘certificata’ su Israele.
insomma, come vedi ne vale la pena.
cordialmente.
14 Giugno 2007 alle 9:05 pm
Io ti ho messo fra i miei preferiti. E vengo sempre a leggerti. Mi spiacerà se non scriverai più.
P.s.Mi è capitato 3 o 4 volte di fare commenti, ma non li ho mai visti nei post.
15 Giugno 2007 alle 9:32 am
x frine, i tuoi commenti sono dieci e tutti presenti nei post, grazie comunque e grazie ovviamente a Mr Me e a Furio Detti.
17 Giugno 2007 alle 5:41 pm
sono dubbi ricorrenti. Si danno due casi estremi: o ci si diverte o si fa un servizio pubblico. Io cerco una via di mezzo anche parlando di cose serie, se la prima cosa manca è difficile andare avanti…
19 Giugno 2007 alle 11:02 am
è sempre un piacere leggerti, non mi son certo dimenticata … resisti !
19 Giugno 2007 alle 9:53 pm
Solo stasera sono riuscita a trovare il tuo indirizzo perchè la mia lista preferiti non appare sul mio blog per cui da qui (albergo a Roma)ho difficoltà. Il lavoro che fai è ottimo e sarebbe veramente un peccato se venisse a mancare. Ripensaci per favore.
Ciao.
19 Giugno 2007 alle 11:28 pm
Arrivo qui per caso, per la prima volta, inseguendo nella rete una traccia per capire Israele. Esco da una bella lettura, di Yehoshua, e sono piombata in un mondo che fino ad oggi mi era arrivato con un taglio troppo giornalistico e impalpabile. Pure un romanzo può essere impalpabile, ma è più facile che mi convinca a cercare.. in fondo ogni mezzo è buono se ci porta alla ricerca.
E insomma sono finita qui e mi è sembrato subito un posto degno di nota,in cui tornare
spero tu voglia continuare
buonanotte
21 Giugno 2007 alle 8:16 am
x sig.linotype
spesso i post che metti sono cosi precisi e giusti, che non c’era niente da qui commentare.perciò ho evitato a volte a mettere commenti.
comunque complimenti.
23 Giugno 2007 alle 9:15 pm
grazie amici, davvero, sono stato a Forte dei Marmi a ritemprarmi corpo e mente, vedremo.
D.Q., io non voglio divertirmi nè fare un servizio pubblico, voglio soltanto raccontare chi sono gli ebrei, e perché tutti dobbiamo qualcosa al coraggio di questa gente.
Micaela, resistere, sempre.
Ariela, mica ho bisogno di dirti nulla…
Valentina, shalom e benvenuta qui, ti consiglio anche Chaim Potok, entrerai nel mondo degli ebrei di New York degli anni Cinquanta, e ne avrai una sensazione straordinaria.
Pinchuk, tu commenta lo stesso, un blog si fonda su quello che pensano i lettori, e se lo farai ne sarò molto lieto.
25 Giugno 2007 alle 1:55 am
1. Io venti giorni fa facevo 600 visite al giorno, adesso fatico ad arrivare a 300: sempre tante, ma la metà di prima. Quindi sulla diagnosi non ci sono dubbi: è l’estate.
2. Io insegno, e altri blogger e visitatori di blog pure. Ci sono gli esami, le ultime cose da sistemare, si è impegnati praticamente giorno e notte. E con meno tempo per girare per blog.
3. Verissimo quello che ha scrtto qualcuno più su: a volte ci sono post su cui è difficile commentare perché è già detto tutto. Ci si rimane malissimo, lo so, a scrivere una cosa con la testa e con il cuore e poi non trovarci commenti, e viene il sospetto tragico che di quell’argomento non freghi un piiffero a nessuno e che si sia buttato via il proprio tempo, ma il motivo è semplicemente che il post ha già detto tutto e non c’è altro da aggiungere. Quindi
4. Non azzardarti ad andartene.
25 Giugno 2007 alle 7:27 am
Barbara, grazie. Ma come ho detto io sono spesso condizionato dal mio mestiere. Anche qui, dove non ho capi, vincoli, regole. I numeri (non i commenti) contano e se i lettori da oltre mille (caso Ariel Toaff) sono scesi a sessanta, qualcosa, che non è solo l’estate, vorrà dire. Comunque quel “non azzardarti” mi sembra molto convincente…:)))
25 Giugno 2007 alle 5:16 pm
Sara’ ma quello che penso e’ che la gente ha sete di notizie fresce .e non convenzionali .
purtroppo la coesistenza di numerosi organi d’informazione online
non rende questo sito più alternativo di altri . Forse i lettori che amano l’ebraismo sono anche stufi di parlare di antisemitismo ..e cosi via di notizie riportate più volte su altri siti. Suggerisco informazioni concernenti la rinascita di comunità ebraiche nelle più varie parti del mondo e temi.. che non costituiscano problemi ma anche motivi di gioia..etc cordiali saluti
25 Giugno 2007 alle 9:57 pm
Fabio, guarda le notizie buone (quelle che si fanno leggere) sono solo quelle cattive, e questo non solo per quanto riguarda gli ebrei o Israele. La rinascita di comunità ebraiche nel mondo è un buon tema,ci penserò, grazie.
26 Giugno 2007 alle 10:44 am
Sono tornata domenica sera con un virus cosi’ potente che ha contagiato subito il mio pc. Spero che lo iodio marino ti abbia aiutato a ragionare bene. Ciao riscrivero’ quando Azriel (il mio pc) tornera’ dalla clinica.
26 Giugno 2007 alle 2:53 pm
Ariela, non ho mai visto da vicino un pc israeliano.
26 Giugno 2007 alle 8:53 pm
Be’ vieni e te ne faccio vedere uno. Oggi è tornato.
28 Giugno 2007 alle 10:40 pm
ciao, il tuo blog mi piace tantissimo… io sono stato in israele per lavoro un paio di volte… leggendo il tuo blog mi sono tornate in mente tante cose belle e brutte! ho anche un blog in wordpress ovvero http://www.sampei1978.wordpress.com . Tu conosci bene ebraico o magari aramaico? avrei bisogno di chiederti un favore sempre che non ti scocci! Ciao buonanotte
29 Giugno 2007 alle 6:27 am
Angelonero, grazie. Io non conosco l’ebraico e meno che mai l’aramaico. Comunque chiedi pure, ogni tanto qui passa qualcuno che forse potrebbe darti una mano. Interessante il tuo blog così mirato ad un argomento che penso sia popolare tra gli appassionati e complimenti per quei giganti, mai visto pesci di quelle dimensioni, ciao.
29 Giugno 2007 alle 7:45 am
grazie, io credevo che eri nato e vivevi in israele…sorry. comunque non er nulla di importante. il mio vero blog è questo però http://lamortedellangelonero.splinder.com/
e comunque complimenti sinceri per come scrivi!!! mi sto stampando tutte le pagine del tuo blog e me le leggo piano piano..ciao
29 Giugno 2007 alle 1:28 pm
Ti informo che adesso vado in vacanza e quindi d’ora in poi non ti leggerò: non perché non mi interessi quello che scrivi ma perché non ci sarò (tu in compenso, nel frattempo, non leggerai comunicati honestreporting …)
1 Luglio 2007 alle 9:23 am
Eddaje, basta silenzio stampa, come back!
1 Luglio 2007 alle 2:00 pm
Ariela, il silenzio, è molto meglio. Intanto sono arrivati in poche ore oggi una valanga di messaggi fortemente antisemiti a questo mio vecchio post http://linotype.wordpress.com/2007/02/07/il-professore-antisemita-di-torino-sara-sottoposto-a-visita-psichiatrica/ quello su Pallavidini (commenti che è facile leggere nella colonna aggiornata a destra), la cosa divertente è che questo blog è ormai soltanto una palestra per nazisti autentici, tra i quali un docente dell’università di Roma, che rovesciano odio sugli ebrei, agli altri, a quelli che avrei voluto fossero i lettori di questo blog, evidentemente non interessa.
2 Luglio 2007 alle 5:47 pm
mai pensato di cancellare o editare i post/bannare gli ip?
son convinto che una cosa è una discussione, più o meno accesa, un’altra cosa è approfittare della libertà che viene offerta per infangare il lavoro e logorare la pazienza degli altri.
Dopotutto, in vacanza si sta bene perchè non ci sono gli scassap***e.
Per stare bene a casa, io chiudo la porta…e faccio entrare solo chi voglio io!
2 Luglio 2007 alle 6:49 pm
Non è che non interessa. Parlo solo per me: se si discute sulla politica israeliana, sui fatti, sulla situazione in M.O., mi esprimo, ho le mie idee e non ho difficoltà a dialogare anche con chi è in disaccordo. Io stessa lo sono spesso e critico severamente. Quando mi trovo di fronte all’antisemitismo allo stato puro, non so cosa dire, mi sento assolutamente disarmata, cosa dovrei fare? Convincere che sono/siamo come tutto il resto delle gente del mondo? Che le assurdità su un complotto mondiale ebraico sono solo cretinate allo scopo di istigare gli ignoranti contro il popolo ebraico? Nell’atto stesso di dover discutere di questo genere di cose, mi sento umiliata, per cui con gente del genere non ho niente da dire. A me disturba certamente meno che agli ebrei che vivono fuori da Israele, li capisco e sono sinceramente addolorata per loro. Qui forse moriremo, ma con dignità. Fuori da qui gli ebrei non moriranno ma saranno continuamente umiliati. Direi che è duro scegliere. Ed è molto personale.
Mi dispiace che tu ti arresti perchè la tua è una voce intelligente che non esagera in modo irritante nel giustificare sempre la causa israeliana e non si accanisce contro gli arabi dei paesi nostri vicini.
Ciao, pensaci per favore.
2 Luglio 2007 alle 7:07 pm
Mr Me, anche a te grazie per il tuo contributo. Per quanto riguarda il chiudere la porta non sono d’accordo. Sono di fondo un anarchico, poco restio a mettere paletti alla libertà, soprattutto a quella di parola. E dunque non cancello nessun messaggio, a meno che non contengano espressioni verso altri lettori che possano configurarsi come oltraggio.
Ariela, l’estate dovrebbe portare un po’ di ottimismo, ma noi siamo un disastro, pessimisti calzati e vestiti. Per quanto riguarda Israele non morirete e se dovesse accadere lo faremo tutti assieme. Sull’antisemitismo non ho compromessi, trovo che se il mondo abbassa la guardia torniamo, sotto altre forme ma con la stessa sostanza, indietro di un secolo, in una maniera più aggiornata, ma sempre quella. E’ vero, a parte i palestinesi che restano straccioni, ignoranti e violenti, ho rispetto per gli altri paesi arabi. E so che ebrei e arabi potrebbero davvero ritornare a quello che furono in passato. Grazie.
4 Luglio 2007 alle 10:21 pm
Testun
7 Luglio 2007 alle 11:40 pm
Con dispiacere non riesco ad essere in sintonia con Ariela su questo. O meglio: sull’antisemitismo si deve essere sempre attenti e se il caso “cattivi” nel controbattere assurde affermazioni che, disgraziatamente, viaggiano sui media ma, ancor peggio, tra la gente qualsiasi. Il problema di “non convergenza” nasce in relazione agli israeliani. Non sono convinto che sia il caso di omologarli, di sostenere che sono come tutti gli altri. Io credo che essi siano, in qualche modo, “per tutti gli altri popoli”. La loro storia ( e difficilmente un altro popolo può vantare radici tanto profonde e dolori altrettanto incredibili), il loro essere di oggi: capaci di accettare le sfide più difficili, ma anche di “guardarsi in casa” senza timori e di considerare (e questo mi appare essenziale) il valore della vita (anche quella dei nemici in parecchi casi) altissimo. Proprio in contrapposizione a quella cultura di morte che aleggia tra tanti arabi (forse a causa di una cultura che non ha saputo produrre molto di più che la lotta, se non la distruzione, di Israele). Di fronte a tutto questo non ci resta che sperare… confortati dal fatto che Ariela riesce a farlo e non è quindi l’indicazione di un cammino? E tu Linotype non puoi ascoltarla e restare?
9 Luglio 2007 alle 9:17 pm
Scopro solo oggi questo blog, e leggo che chi vi scrive vuole arrendersi e lasciar stare, per il calo delle visite e dei commenti.
Beh, allora una buona parte dei blog dovrebbe chiudere, ne potrei citare qualcuno compreso quello del sottoscritto che registra un calo di visite e commenti, drastico. Come ti è stato già detto è normale in questo periodo, non me la prenderei più di tanto.
A mio avviso poi, conta soprattutto quanto credi in quel che fai, indipendentemente da quanto siano apprezzati i tuoi sforzi.
Per assurdo, personalmente scriverei sul mio blog, anche nel caso non venisse nessun visitatore per mesi. Perché sono convinto che, nel mio piccolo, quel che faccio ha un senso, almeno per me…ed è quel che conta di più in fondo.
Alla lunga, comunque, la qualità viene premiata e nel tuo caso, ne sono sicuro, sarà così.
Ripensaci
9 Luglio 2007 alle 10:36 pm
Grazie anche a te Illacista (che nick è). Ma come avrai capito io sto dentro il mondo dell’informazione da più di venticinque, ho lavorato in molti giornali, scrivo per mestiere, e dunque il rapporto lettori-diffusione (carta, tv o blog) resta primario. Diciamo che nel mio caso è una deformazione, se facessi un altro lavoro e nel tempo libero mi occupassi di un blog poco importerebbe il numero dei visitatori, per me però non è così, anche per questo che è un blog del tutto personale, non legato ad alcun editore, e soprattutto anonimo per non dover rendere conto a nessuno di quello che dico.
16 Luglio 2007 alle 6:41 pm
Purtroppo, quando si parla di Israele, di Ebraismo, etc. si finisce sempre a parlare di argomenti che nonostante siano di estrema attualità sono di fatto triti e ritriti.. Antisemitismo perchè e percome, conflitto Israelo-Palestinese, minacce varie che incombono da stati medio-orientali, etc.. Ma che cosa è Israele oggi..? Come vive la gente, che prospettive ha..? Che cosa fa Israele nell’industria, nella ricerca, nell’energia, nei trasporti, nell’ambiente..? Tutte queste cose non le sa nessuno, non ne parla nessuno, poi, quando qualcuno ci capita rimane incantato..”che paese incredibile.. Sembra di stare in Europa.. Tutto così moderno..”.. Allora diventano meno antisemiti, meno anti-israeliani, meno filo-plaestinesi.. Questo solo perchè si sono resi conto che Israele non è una immensa caserma, che non ci sono checkpoints dappertutto e che la gente fa una vita normale e piuttosto movimentata dal punto di vista sociale e culturale.. Gli Israeliani non vestono perennemente in mimetica e sono persone come tutte le altre che siamo abituati ad incontrare.. Anzi, ci sono una serie di cose che li rendono anche migliori e con una visione del mondo che noi non abbiamo, con una filosofia di vita che noi nemmeno sognamo.. Tutto quello che succede rappresenta per molti un fattore di distrurbo della propria quotidianeità, la Pizzeria Sbarro apre nuovi locali, la gente vuole solo vivere in santa pace.. Credo che una maggiore attenzione a che cosa è Israele possa senza dubbio creare maggiore interesse.. Complimenti per l’ottimo lavoro.. Francesco - Roma
16 Luglio 2007 alle 8:24 pm
Grazie Francesco, di mio non aggiungo altro, concordo su tutto quello che hai scritto, il mio obiettivo era coinvolgere di più la gente sui temi che hai detto tu, pensa che in principio avrei voluto occuparmi solo di economia e finanza in Israele, e su quelli più in generale che riguardano l’antisemitismo, purtroppo non è stato così, e dunque considero chiusa questa esperienza.
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