E’ stata una giornata molto intensa. Riassumo qui alcune delle frasi dette. Sono spizzichi, ma danno l’idea.
L’associazione nazionale Italia-Palestina respinge la proposta di boicottare
la Fiera del libro di Torino.
Il regista Davide Ferrario: “Io sono assolutamente convinto che nel conflitto medio-orientale non si possa fare a meno di stare con i palestinesi”.
Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura, presieduto da Rolando Picchioni, ha esaminato la situazione venutasi a determinare alla luce degli ultimi avvenimenti in merito alla partecipazione di Israele quale paese ospite della Fiera 2008, il Cda: “Preso atto all’unanimità del comunicato congiunto relativo all’incontro con la delegazione israeliana del 4 febbraio, approvandone in ogni sua parte i contenuti».
Khalid Chaouki, giovane componete della Consulta per l’Islam sul sito da lui diretto Minareti.it: “Dopo lo stop alla visita della delegazione musulmana alla sinagoga di Roma si registra una nuova crisi, questa volta a mio avviso ancora più grave perché‚ riguardante la cultura in generale”.
Il presidente dell’Unione degli Scrittori Palestinesi Mutawakkil Taha: “La decisione conferisce legittimità allo Stato ebraico e ai crimini che compie contro il popolo palestinese, che soccombe sotto l’occupazione e il razzismo”.
Meir Shalev, in Italia per presentare il suo ultimo libro Il ragazzo e la colomba: “Io non boicotto nessuno sulla base delle sue opinioni su Israele. Faccio lo scrittore e quel che scrivo è nei miei libri, e non ho bisogno di un timbro di qualcuno. Sono stato invitato a Torino e ci andrò”.



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2 Commenti
5 Febbraio 2008 alle 6:50 pm
Forza che ci stanno leggendo (e parecchio!) anche dall’estero.
Questo tuo post me lo copio e incollo con il dovuto link e riconoscimento!
A dopo
5 Febbraio 2008 alle 7:40 pm
Splendida la dichiarazione di Meir Shalev!
Farò anch’io come Bennauro: copio e incollo sul mio blog.