12 Febbraio 2008...11:51 am

Chiedo la vostra solidarietà

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La professoressa della Facoltà di Filosofia della Sapienza di Roma Donatella Di Cesare, presente nella black list di questi giorni, ha scritto questa lettera ai suoi studenti e ai colleghi di tutto il mondo.

Io credo che Donatella Di Cesare meriti non solo la solidarietà del mondo accademico, ma anche quella di tutti noi, dunque vi chiedo un segno con un commento della vostra partecipazione.

“Vi chiediamo la vostra solidarietà. Una parola, un gesto possono essere importanti. Lo abbiamo imparato dalla storia. Vi chiediamo di farlo, non avrei mai creduto di vedere il mio nome in una lista del genere, e anzi non avrei mai creduto di vedere una lista del genere in vita mia, e tanto meno in Italia. Per un attimo ho pensato di leggere un pezzo di cronaca degli anni Trenta. Ma accanto al mio c’erano anche tanti nomi di amici e colleghi che conosco.

I docenti additati nella lista sono accusati di essere ebrei, di essere sionisti, di essere filoisraeliani, di vivere in Italia ma di obbedire ad una comunità sovra-nazionale, cioè Israele, e di corrompere perciò i giovani. Intorno alla lista c’erano slogan che incitavano al boicottaggio di Israele ma anche al boicottaggio della comunità ebraica. D’altronde il passo è breve. Purtroppo il clima politico e culturale in Italia è degenerato già da tempo. Per chi sta all’estero questo è difficilmente immaginabile.

Tutto quello che ha accompagnato le polemiche intorno alla Fiera del libro di Torino, al boicottaggio di Israele, invitata a prendere parte in occasione dell’anniversario della fondazione dello Stato, sono un segnale molto chiaro. Il nuovo antisemitismo viene da lontano, ma è appunto nuovo. Si nutre del conflitto mediorientale, trae biecamente profitto dalla tragedia di due popoli. Chi asseconda il boicottaggio di Israele deve assumersi le responsabilità, deve essere consapevole degli effetti che produce. L’odio rivolto un tempo contro gli ebrei è diretto ora contro lo stato di Israele, divenuto lo Stato paria, simbolo di ogni male del mondo.

Gli ebrei celebrati come vittime il giorno della memoria, diventano il giorno dopo gli israeliani carnefici. Le accuse mosse nel sito neonazista ai ’docenti ebreì parlano chiaro. Le recenti posizioni della Chiesa cattolica, che non rispondono per nulla alle idee e ai sentimenti dei cattolici, e soprattutto le ultime affermazioni del Papa Benedetto XVI, le sue iniziative reazionarie (come quella di ripristinare la vecchia preghiera del venerd santo per la conversione degli ebrei) non favoriscono certo il dialogo.

Al contrario hanno contribuito e contribuiscono a creare un clima di ostilità e di contrapposizione inutile e dannosa. Non è poi neppure un caso che ad essere presi di mira siano stati i docenti universitari, e soprattutto quelli dell’università di Roma La Sapienza. L’aggressione verso gli intellettuali è il primo segno della barbarie”.

Con una firma nei commenti offriremo alla docente della Sapienza la nostra amicizia, grazie.

202 Commenti

  • Piena e totale solidarietà.
    Barbara Mella

  • Incondizionata solidarieta’.

  • Tutta la mia solidarietà.

  • Presente.
    Flavia Dragani

  • La mia stima e la mia solidarietà.
    Ariela Fajrajzen, Israel

  • Giancarlo Sanavio

  • Francesco Acella

  • Deborah Fait

  • Doverosa solidarietà.
    Io che sarò sempre grata a Chi di dovere per non avermi fatto nascere e vedere l’Italia fascista che andava a braccetto con Hitler, mi auguravo che episodi del genere non accadessero più… .

  • Anch’io compaio nella lista ed esprimo la mia piu’ profonda stima, gratitudine e solidarieta’ a Donatella che dice la semplice verita’: Israele e’ oggi il pretesto del nuovo antisemitismo. Prima si chiamava omicidio rituale, profanazione delle ostie, complotto, inclinazione al tradimento, oggi si chiama Israele. Prima si boicottavano i negozi e le attivita’ degli ebrei, oggi si boikottano la cultura e le accademie israeliane. Israele oggi sarebbe “illegittimo”, “fuoriposto”, come l’ebreo errante di sempre, umiliato, perseguitato, espulso, bruciato insieme ai suoi libri sulle piazze d’Europa. Sappiano, prima di tutto, gli “intellettuali salottieri e progressisti”, cinici, bugiardi e doppiopesisti, i media, le scuole e le universita’ e tutti coloro che camuffano il loro odio antisemita con la legittima critica al governo israeliano, che questo ebreo di oggi, Israele, non e’ il loro agnello destinato al sacrificio, e non e’ neanche un dono dell’Europa macerata dai sensi di colpa, Israele e’ nato sulle macerie del Ghetto di Varsavia.

  • Stefan Majetschak
    13 Febbraio 2008 alle 1:56 pm

    Ich hätte nie geglaubt, daß sich nicht nur in Deutschland, sondern auch in Italien hinter vordergründiger Kritik an der israelischen Politik ein solch massiver Antisemitismus verbirgt. Widerlich!
    Meine uneingeschränkte Solidarität!

  • Gennaro Russo

  • i just wanted to embody my solidarity with you and my sadness about what you have experienced.

    please don’t let them flaw your valuable work on the long run.

    dissi

  • Blasotta Giuseppe
    13 Febbraio 2008 alle 2:45 pm

    Tutta la mia solidarietà per la professoressa Di Cesare che ha il coraggio di esporsi per una causa giusta. Difronte all’orrore di un “nuovo” antisemitismo, non si taccia, ma si agisca!

  • Soliderietà anche da parte mia.

    Max

  • Doverosa e completa solidarietà alla docente della Sapienza.

  • Piena solidarietà alla professoressa e adesione ai contenuti dell’appello che lei ha sottoscritto e che è stato usato in modo infame.
    Giacomina

  • Francesca Bianco

  • Per non abbassare il livello di guardia.
    Perchè episodi del genere non trovino più terreno fertile.
    Perchè, ancora una volta, c’è bisogno di far sentire la nostra voce e manifestare piena solidarietà.
    Ora e sempre.

  • Judy Maltz and Amit Schejter
    13 Febbraio 2008 alle 6:22 pm

    I just wanted to let you know how outraged my husband I were this
    morning to read about this neo-Nazi blog in Italy that has targeted
    university professors. We are both professors at Penn State
    University, where I understand you were a visiting professor last
    year. We just wanted to let you know that our hearts are with you,
    and we will try to do whatever we can to make people here aware of
    what is happening in Europe.

  • Theodore L. Steinberg
    13 Febbraio 2008 alle 6:23 pm

    I am truly sorry for the pain you feel over what is happening in Italy regarding Israel. Believe me that you have my full support. I am thinking of you and of all who have been affected.

    Theodore L. Steinberg

    State University of New York at Fredonia

  • I have been so moved, and enraged, by your letter forwarded to me by a Jewish faculty organization in North America. Please know that I am distributing your eloquent appeal to my colleagues in all departments at my institution and and elsewhere.

    You have many supporters who understand the attack on you to be an attack on all of us, and we stand by you in solidarity.

    Joseph Kushick
    Professor and Chairman
    Department of Chemistry
    Amherst College
    Amherst, MA 01002
    USA

  • E’ poca cosa forse, ma, aderendo alla sua richiesta che leggo ora su Repubblica, invio tutta la mia solidarietà contro l’ulteriore vergogna che si abbatte sull’Italia con l’attacco a Voi professori, per la nota e triste vicenda.
    Buon lavoro.

    Giovanni Mancini, Notaio in Biella.

  • Solidarietà.

  • Roberto Mastroianni
    13 Febbraio 2008 alle 6:27 pm

    Ti volevo dare tutta la mia solidarietà di giovane studioso e di giovane di sinistra.Hanna Arendt in “Was Bleibt? Es bleibt die Muttersprache” dice che è “nell’essenza degli intellettuali escogitare un’idea su ogni cosa (einfallen)”, nel senso di escogitare cadendo nelle trappole che le proprie idee illusorie rappresentano, in modo da giustificare le peggiori nefandezze. Io credo che non sempre questo sia vero, nonostante ciò dopo tutti i “discorsi -trappola” che molti intellettuali, o sedicenti tali, e comunisti, o sedicenti tali, stanno versando su questa cosa ci sia bisogno di dare un segno di diversità rispetto a questo continuo slittamento tra anisionismo e antisemitismo.

  • Ich unterstütze den offenen Brief.
    Daniel Loick, Frankfurt, Philosoph

  • rispondo alla Sua lettera con profondo dolore e indignazione per
    quanto è successo. Quante volte al filosofo (o filosofa) non gli è
    permessa l’ingenua meraviglia (dell’Inizio) quanto piuttosto l’inquietante
    stupore (della Fine). Spesso, più spesso di quanto si immagini, si
    ripresenta ciò che fa ammutolire. Ma di fronte a ciò, non posso che parlarLe
    e dirLe la mia vicinanza e insieme la promessa che Lei non mancherà mai
    della mia solidarietà rispetto a questi eventi.

  • I am shocked and disturbed by the events you relate in this email.

    My thoughts are with you and of course in complete solidarity.

  • Just a short while ago I attended a symposium at our university’s
    Casa Italiana on the facist race laws. It’s almost impossible to
    conceive as I read your message that your were talking about the
    present and not an event of a half a century ago.
    I have no proper words to convey my shock and saddness other than to
    say that we will not stay quiet this time. Strength be with you.

    Sincerely,
    Jill Shapiro

    Faculty–Columbia University

  • I read your letter in the Jewish Faculty Roundtable. The same
    viciousness is seen in the US, both within the universities and
    without. It may not have progressed as far as in Europe and the UK,
    and with luck and determined resistance it will not, but it is no
    less real. I wish I could offer you and your colleagues more than
    moral support, but please know that you have sympathy and a community
    here.
    As for myself, I’ve resolved to resist the haters however necessary
    and wherever possible, with means both intellectual and physical.
    Never again, indeed.
    Sincerely.

    Jack M. Feldman
    Professor of Psychology
    School of Psychology
    Georgia Institute of Technology
    Atlanta GA 30332-0170

  • I just read your open letter on a German-language blog (Lizas Welt) (English version here).

    I am an American atheist living in Germany. I want to assure you that I fully (but not blindly) support Israel and Jews in general and condemn all irrational anti-Semitic actions. Most disappointing is that Antisemitism is wide-spread in Europe - particularly on the Left.

    I particularly liked your quote: “The aggression towards intellectuals is the first sign of the savagery.” Well said!

    Israel has many (under-reported-on) supporters in the West. I hope they will find a way to become better heard and more popular.

    Good Luck. Shalom.

  • It’s annoying and very alarming to have to recognize this kind of a negative symbiosis of left-wing as well as right-wing and catholic as well as islamic people, which is founded on anti-semitism. a kind of re-newing alliances within a new shape of the old delusion.
    wish you all the best.

  • It’s annoying and very alarming to have to recognize this kind of a negative symbiosis of left-wing as well as right-wing and catholic as well as islamic people, which is founded on anti-semitism. a kind of re-newing alliances within a new shape of the old delusion.
    wish you all the best.

  • Ho letto la sua lettera aperta su un sito tedesco e voglio dire che
    sono
    assolutamente d’accordo con le sue parole. Che cosa succede in Italia e
    in
    tutta l’Europa è una vergogna. La propaganda anti-israeliana degli
    islamisti
    e della cosidetta sinistra è nient’altro che antisemitismo e fascismo.
    Spero
    che Lei e i Suoi amici abbiano abbastanza forza per lottare contro
    quella
    piovra.

  • I’ve read about this sort of virtual jihad against professors in italy, in a german weblog:
    http://www.lizaswelt.net/2008/02/zeichen-der-barbarei.html
    It reminds me of similiar antizionistic actions where british academics demanded a boycott of israeli universities and guest lecturers or the
    so called “manifest of 25″ from german political scientists: http://www.fr-online.de/_inc/_globals/print.php?em_cnt=1009679&em_ref=/in_und_ausland/dokumentation/

    this is where so called intellectuals have vercutting with neonazis, in their traditional and hate-driven onesided, irrational view.present shows it is not israel which gets in the way of an peaceful
    agreement with the palestinian people. and publishing a “black list” like the one you have been put on is an clearly antisemitic act since you are not israel anyway but an individual.
    i just wanted to embody my solidarity with you and my sadness about what you have experienced.
    please don’t let them flaw your valuable work on the long run.
    sending best wishes from berlin

    stefan kullmann, 30, student

  • Today I read about the situation in Italy and the so open shown antisemitism.
    I’m really shocked that persons are openly attacked for being friends of Jews or Israel.

    I’m a Christian and my Lord Jesus Christ was and still is a Jew. I love Israel and the jews and you have my full solidarity.
    I hope that you, your fellows and your country will win this fight against the antisemitism as strong as I hope that my country Germany will win this fight also.

    Blessings from Hannover, Germany.
    Markus Riedel

  • It is outrageous, appalling and frightening that the climate in Italy
    contributes to such a hateful list and such anti-semitic hunts, also at

    the Turin book fair. It is painful and horrible for me, a German, to
    see that the new Pope encourages any hostility against Jews, as he does

    for example by restoring the Good Friday prayer for the conversion of
    the Jews. It is profoundly wrong and evil for Christians to preach and
    teach any rejection and hatred of others and to practice such
    arrogance. What a bad sign of our time that the forces of hatred are
    not afraid to show their destructive, ugly and hypocritical faces
    without shame.

    Barbara Rogers
    author of “screams from childhood”

  • Vincenzo Vitiello
    13 Febbraio 2008 alle 7:01 pm

    Rispondo al tuo appello nell’unico modo che so: “Sarebbe per me il più alto onore essere incluso nella lista dei “docenti Ebrei”. Sono cristiano nell’unico modo in cui non s’offende l’ebreo Gesù, e cioè considerando ogni religione - quindi non solo quelle dell’area mediterranea - religione assoluta, per il rapporto che ogni religione ha con l’Assoluto. Nella situazione culturale e politica di oggi mi sento soprattutto ebreo con gli ebrei, israeliano con Israele. Oggi prego, chinandomi più volte innanzi al muro del pianto che ho nell’anima, da quando a Gerusalemme osai sfiorarlo, con mano impura.”

  • Tutta la mia più sincera e affettuosa solidarietà per un episodio che ti ha colpito e che fa precipitare nuovamente il nostro paese nella barbarie. Questa mattina ho incontrato l’amico Cipriani, pure lui inserito nella lista, che tuttavia non ho letto. Ci può confortare il fatto che, come filosofi, siamo chiamati per primi alla testimonianza “socratica” della verità : “questo so che è male….” (Ap.)

  • Daniela Vallega-Neu
    13 Febbraio 2008 alle 7:04 pm

    Incredibile! E’ triste e preoccupante quello che sta succedendo in Italia in questo periodo. Puoi contare sul nostro sostegno.

  • La prego di credere nella mia vicinanza e nella mia solidarieta´ di fronte a questo grave atto di barbarie che ha leso la dignita´ di tanti colleghi e amici. Conti pure sul mio appoggio per qualunque azione, individuale o collettiva, possa contrastare queste manifestazioni d’incivilta´.

  • Domenico Jervolino
    13 Febbraio 2008 alle 7:05 pm

    Esprimo piena solidarieta´

  • Quanto dici mi ramarica profondamente. Anche da noi la reazione della Conferenza Episcopale Spagnola contro ogni timida misura liberale minaccia di rompere la pace civile, quando manca appena un mese per le elezioni. Ma la lista nera contro gli ebrei… ad un grado così brutale di abiezione non siamo arrivati… ancora.
    Con la più grande vicinanza nella indginazione e nel dolore,

    Félix Duque

  • Ho appreso dalla stampa dell’increscioso fatto.
    Condivido pienamente la Sua analisi sotto riportata e il Suo sdegno, pari credo allo sdegno di tutti i colleghi e le persone colpite.
    Qui desidero esprimerLe la mia personale solidarietà e vicinanza.

  • Voglio unirmi agli altri nella totale e incondizionata solidarietà alla professoressa e a tutti gli altri nominati nella lista di quell’antisemita.

    Elena Lattes

  • A lei e alla comunità ebraica va tutto il mio appoggio. Trovo che quanto è successo sia scandaloso, indice di un ritorno nella barbarie dell’antisemitismo. In Italia, purtroppo, sembra essere stato bandito il dialogo, sembra che molti abbiano dimenticato le positive conquiste della modernità, come il relativismo-oggi oggetto di quotidiane accuse e condanne.. Di fronte a fatti di tale gravità, ho paura per il futuro, ho paura della violenza e del sentimento di rivalsa (per cosa, poi?!) che caratterizzano la nostra società. Ho sempre pensato che la diversità fosse un fattore di arricchimento culturale e personale. Sono sempre stata mossa dalla curiosità nei confronti del “diverso”, dell’”altro”. Non voglio rinunciare alla scoperta della diversità, non voglio temere di essere io stessa diversa. L’antisemitismo, come ogni forma di “razzismo”, altro non è che una difesa delle proprie insicurezze e insoddisfazioni. Accanto all’indignazione, ciò che provo è pena per tale pochezza e superficialità..ma anche voglia di difendere un tipo di cultura che rifiuta i “modelli”, che non si attesta mai su presunte “verità assolute” che precludono il dialogo, che rifiutano l’altro per paura dell’altro che è in noi!
    Sono vicina a lei e a tutta la comunità ebraica.

  • Naturalmente a te e a tutti i docenti (sopratutto a quelli menzionati nella lista, ma evidentemente a tutti coloro che giustamente si sentono oltraggiati) va la mia e la nostra soliderietà più incondizionata.
    Ritengo spregevole l´iniziativa presa (non so a chi risponda la rivista elettronica).
    Sto facendo circolare il tuo testo, con una informazione che ho preso dall´internet.
    Andrea Lombardi
    docente di lingua e letteratura italiana nella UFRJ- Rio de Janeiro

  • Puoi contare sull’esplicita condanna di quel gesto ignobile, e sul sostegno mio e di tanti amici. E’ bene però fare di più, e di più concreto, per superare il clima antireligioso in cui purtroppo ci troviamo oggi immersi. Credo che, come insegnanti, siamo tutti chiamati, quotidianamente, a educare con le parole e con i fatti i nostri studenti alla conoscenza, al rispetto e, soprattutto, a non dimenticare

  • This is simply unbelievable and unbearable. I can’t even find the right words to say what I think and feel when I read this.
    As for solidarity - that you have absolutely and unconditionally. Such lists are not to be tolerated, but whenever such nonsense appears I will gladly have my name placed on such a list next to yours - it would be an honor.
    I am ready to do or say whatever I can to show both my support for you and my disdain for those who say such things. As distressing as it is to hear, such things need to be known and criticized immediately. I will tell colleagues here about this as well.

  • …und hierzu: mir bleibt die Spucke weg!! Was soll man da tun? Es ist unglaublich!

  • It is hard to understand that such things could happen today in Italy. I’m deeply concerned what future Europe will be. Are there any political ways to confront the situation you describe?

  • I am so sorry that you have had to suffer this horrible insult and
    aggression. This is more than just an echo from a more than tragic
    and horrific past

  • piena solidarietà

  • Hai certamente la mia solidarieta´ , pronta e piena.

  • La stupidita’ di
    certa gente si commenta da se’! Soprattutto non capisco a che scopo
    pubblicare quella lista, pur nel degrado politico e morale in cui ahime’
    versa l’Italia, che, visto da Freiburg, fa veramente paura.
    Particolarmente inquietante trovo la posizione e l’attuale oscurantismo di certe
    gerarchie ecclesiastiche, di cui Lei scrive e di cui io non ero al
    corrente, soprattutto in vista delle imminenti elezioni politiche. Quanto
    all’avversione - anche, e purtroppo, di molti intellettuali di sinistra
    - verso lo Stato Ebraico, invece, non mi e’ nuova. In questo caso credo
    che la cosa migliore sia controbattere dialetticamente portando, di
    volta in volta, gli esempi adeguati. Il generalizzato muro contro muro
    serve a poco e non da’ mai buoni frutti.

  • Ho appreso questa notizia immonda mentre ero a Venezia. Sappi che la mia solidarieta´ agli amici ebrei mi fa sentire coinvolta e dispiaciutissima.

  • ça va sans dire. E qualcuno dovrebbe spiegare agli Italiani quale parte politica offre copertura a
    questa gente. Ho la sensazione che ormai non esista più un filtro a quello che è lecito dire o fare, senza minacciare la convivenza
    pacifica… come se le parole venissero percepite come innocue
    esternazioni, a prescindere dal loro contenuto eversivo. E’ molto
    preoccupante, ne sono convinto anch’io.

  • Soldarieta´

  • Ich bin entsetzt über die liste der “jüdischen dozenten” und besorgt über ein politisches klima, in dem dergleichen möglich ist. listen wie diese sollte es in europa nicht mehr geben können. allen auf so üble weise denunzierten
    kolleginnen und kollegen gilt meine unbedingte solidarität.

  • David Kleinberg-Levin
    13 Febbraio 2008 alle 8:14 pm

    Quale colpo! Veramente incredibile—o invece quasi-incredibile.

  • Cristiana Fanelli
    13 Febbraio 2008 alle 8:16 pm

    Desidero che Lei sappia quanto sono indignata per la vicenda della “lista” e desidero anche testimoniarLe la mia piena solidarietà. Che
    parola orribile è circolata in questi giorni, carica di una storia per cui cerchiamo ancora parole giuste, parole capaci di creare giustizia -
    e non solo per rileggere il passato.
    Non smetto di pensare che il mondo
    universitario - non solo docente - dovrebbe prendere pubblicamente posizione su questa vicenda. Mi senta davvero molto vicina

  • Non si puo´ ignorare cosa sta accadendo. Il preoccupante, o forse addirittura angosciante rigurgito di antisemitismo, di cui quell’infame lista è un gelido, purtroppo non isolato, esempio, conferma il disperato clima (anti)culturale che stiamo vivendo. I tratti della nostra attualità che Lei ha richiamato sono dolorose ferite che segnano la sfigurazione del volto del nostro tempo: guardandole, e guardandoci, non si
    potrebbe imputarci un eccessivo senso del pericolo, se, credo giustamente, reagissimo inorriditi per ciò che vediamo.
    La domanda più semplice da porsi di fronte all’orrore,
    se si dà la forza verbale per interrogarsi, è: “come è
    possibile, come è stato possibile arrivare, anzi
    tornare a tanto, dopo che tanto, troppo, è successo?”. Oggi più che mai è tanto ovvio quanto incompreso che la conditio judaica sia (divenuta) il segno della conditio humana, se è vero, come è vero, che l’homo è ancora in esilio, in cerca di una patria utopica, la propria humanitas, cioè se stesso, il (vero e) proprio altro da comprendere.

  • Ho inoltrato il messaggio a tutti i colleghi, pregandoli non solo di diffonderlo a loro volta, ma di commentarlo con gli studenti. Cosa che io farò nella lezione di domattina.
    Naturalmente hai tutta la mia personale solidarietà e il mio appoggio.

  • Informato di questa barbarie inaudita. Certo che intendo oppormi!
    In quanto alla situazione italiana è inutile dire che sono pienamente d’accordo con Lei; come cattolico sono molto addolorato che un intellettuale come Ratzinger, che nel 2004 ha “conversato” alla Katholische Akademie in Bayern con Habermas, esibisca proprio adesso una simile chiusura su punti nevralgici come il rapporto fra le grandi Weltreligionen. Mah, che abbia ragione a tal riguardo il suo vecchio amico/avversario Hans Küng?

  • Pierfrancesco Fiorato
    13 Febbraio 2008 alle 8:24 pm

    Esprimo a te e non a te soltanto la mia piena solidarieta´

  • La mia solidarieta´

  • I’ve read about this sort of virtual jihad against professors in italy, in a german weblog.
    It reminds me of similiar antizionistic actions where british academics demanded a boycott of israeli universities and guest lecturers or the
    so called “manifest of 25″ from german political scientists this is where so called intellectuals have overcutting with neonazis, in their traditional and hate-driven onesided, irrational view. present shows it is not israel which gets in the way of an peaceful agreement with the palestinian people. I just wanted to embody my solidarity with you and my sadness about
    what
    you have experienced.

    please don’t let them flaw your valuable work on the long run.

    sending best wishes from berlin

    stefan kullmann, 30, student

  • Esprimo la mia piena solidarietà e condivido appieno il contenuto della lettera.

  • Alberto/Hurricane
    13 Febbraio 2008 alle 8:32 pm

    La mia più completa solitarietà, è increscioso che ancor oggi si verifichino episodi del genere.

    Alberto Cherti

  • Ich bin entsetzt über die liste der “jüdischen dozenten” und besorgt über ein politisches klima, in dem dergleichen möglich ist. listen wie diese sollte es in europa nicht mehr geben können. allen auf so üble weise denunzierten
    kolleginnen und kollegen gilt meine unbedingte solidarität.

    Prof. Dr. Günter Figal (Albert-Ludwigs-Universität Freiburg)
    Philosophisches Seminar
    Platz der Universität 3
    79085 Freiburg

  • Tutto il mio appoggio e la mia solidarieta´

  • Piena solidarietá

  • Von dem “blog” habe ich schon gehört, aber noch nicht davon, dass er sich gezielt gegen Dozenten an italienischen Universitäten richtet. Ich finde es erschreckend, dass es so etwas wie diesen “blog” überhaupt gibt bzw. gegeben hat.
    Gut, dass die italienische Polizei ihn sperren konnte. über die derzeitigen Verhältnisse in Italien bin ich leider nicht genug informiert, so dass ich nicht abschätzen kann, ob die in dem “blog” geäusserten Vorwürfe einer Stimmung in Italien entsprechen. Auch ist mir nicht ganz klar, aus welchem Land die Neonazis kommen, von denen der Angriff ausgeht. Jedenfalls ist es wichtig, eine internationale
    Gegenöffentlichkeit zu schaffen, die sich eindeutig mit den angegriffenen Dozenten solidarisiert.

    Dr. Friederike Rese
    Albert-Ludwigs-Universität Freiburg
    Philosophisches Seminar
    Platz der neuen Universität 3
    79085 Freiburg

  • Michael Steinmann
    13 Febbraio 2008 alle 8:58 pm

    Wie schlimm es sein muss, seinen Namen auf einer solchen Liste zu finden, kann ich mir vorstellen. Das Leben ist mit Sicherheit anders danach.
    Der Antiisraelismus war mir immer schon suspekt, er ist ein Vorurteil, mit dem jeder die Ressentiments der Rechten weitertragen kann, ohne sich direkt als Antisemit bekennen zu muessen. Vor allem die Linke hat in Deutschland immer gern ein solches doppeltes Spiel getrieben. Ich versuche, dagegen zu argumentieren, wo es geht.

    PD Dr. Michael Steinmann
    (Albert-Ludwigs-Universität Freiburg)

  • Federico Lopiparo
    13 Febbraio 2008 alle 9:05 pm

    Ha tutta la mia solidarietà.

  • This is simply unbelievable and unbearable. I can’t even find the right words to say what I think and feel when I read this.
    As for solidarity - that you have absolutely and unconditionally. Such lists are not to be tolerated, but whenever such nonsense appears I will gladly have my name placed on such a list next to yours - it would be an honor.
    I am ready to do or say whatever I can to show both my support for you and my disdain for those who say such things. As distressing as it is to hear, such things need to be known and criticized immediately. I will tell colleagues here about this as well.

    Liberal Arts Research Professor of Philosophy, Comparative Literature, and German (Penn State University - USA)

  • Solidarietá
    (Universita´di Milano)

  • La mia solidarietà e profonda stima. E anche avvilimento di fronte ad un’Italia in cui mi trovo a crescere e condividere una cultura che in questo momento sembra eclissare la propria ragione.

  • Mit ungläubigem Kopfschütteln und gelindem
    Entsetzen lese ich, was Sie mir von der
    antisemitisch-neofaschistischen Initiative gegen
    jüdische ProfessorInnen in Italien sagen. Selbstverständlich können Sie auf meine
    Solidarität rechnen; und wenn ich irgendetwas
    Gutes tun kann, werde ich das tun.

    Allerdings kann ich mir gar nicht vorstellen,
    dass trotz der Unberechenbarkeit und manchmal
    Unzurechnungsfähigkeit der ital. Politik ein
    ernsthaft zu fürchtender Antisemitismus dort Ton angeben wird. Neofaschistische Idioten, zu kurz Gekommene, Ressentimentgeladene, Ungeliebte, Gedrückte und Arbeitslose, die nach rechts abrutschen, haben wir ja auch in Deutschland genug, allerdings bei weitem nicht mehr, als etwa
    in Frankreich oder Großbritannien.

    Prof. Dr. Manfred Frank
    Eberhard-Karls-Universität Tübingen
    Philosophisches Seminar
    Bursagasse 1 / D-72070 Tübingen

  • Elvira Grözinger
    13 Febbraio 2008 alle 9:17 pm

    Ich will Ihnen nun mitteilen, dass unsere Vereinigung “Scholars for Peace in the Middle East “, der weltweit um die
    20.000 Wissenschaftler angehören, eine entsprechende Solidaritätserklärung
    verfassen und veröffentlichen wird, und ich bin sicher, dass nicht nur wir unsere Stimme erheben werden.

  • Ich erkläre mich prinzipiell mit Ihrer Initiative solidarisch.
    Prof. Dr. Karol Sauerland, Universität Warschau, Franz-Rosenzweig-Gastprofessor im SS 2008 in Kassel

  • ich bin entsetzt ueber die “schwarze Liste” der Neonazis. Ihren Brief
    unterstütze ich und werde ihn hier weiter bekannt machen.

    Ich versichere Ihnen meine volle Solidarität.

    Universität Bielefeld
    Fakultät für Linguistik und Literaturwissenschaft
    Universitätsstraße 25
    D-33615 Bielefeld

  • Thank you for your courageous struggle against this virulent new strain
    of antisemitism.

    Richard Steiner

    Professor of Semitic Languages and Literature

    Yeshiva University, New York

  • Lawrence H. Schiffman
    13 Febbraio 2008 alle 9:24 pm

    Despite the sad report you sent i hope that otherwise all is well. I am actually in Vienna for a week and don’t know if any of this made American newspapers. We can only pray that it is a freak event and hope that italians will condemn this.

    Lawrence H. Schiffman
    Skirball Department of Hebrew and Judaic Studies
    New York University
    51 Washington Square South
    New York, NY 10012

  • Piena solidarietà

  • Linda Umansky Saiger
    13 Febbraio 2008 alle 10:02 pm

    I am too am shocked and saddened by this hateful attack on you and your colleagues. The feeling of vulnerability and exposure that each person listed on the blog is experiencing must be profoundly disquieting and for some perhaps quite frightening. It is your courage to speak out and tackle this head-on that is so very important and to be applauded. Left unchecked, what this portends for the future is truly alarming.
    I know I speak for myself and for all those with whom I have spoken, both within and outside the Jewish community, when I offer you our support and solidarity. Please let us know if there are others to whom we should be expressing either our outrage and concern, or our gratitude for actions taken to put an end to this assault.

    Wishing you strength and courage to continue in all your endeavors,

    Linda U. Saiger
    Friend and Immediate Past-President,
    Anshe Sholom B’nai Israel Congregation, Chicago

  • Esprimo la mia solidarieta’.

  • Solidarietà incondizionata.

  • Totale solidarietà. Assoluta vicinanza. Partecipazione incondizionata. Per essere con Lei e con gli altri professori coinvolti in questo squallido, tristissimo ed inammissibile esempio di antisemitismo.
    Carlo Fano

  • Anch’io voglio dare la mia solidarietà!

  • Totale, determinata e incondizionata solidarietà alla Prof.ssa Di Cesare!
    Le sue parole devono essere un severo monito per chi vuole nascondere la realtà, per chi vuole nascondersi dietro un dito o semplicemente per tutti coloro che continuano a colpevolizzare gli Ebrei, gli Israeliani e lo Stato democratico di Israele di qualsiasi cosa.
    Illuminanti le parole del Prof. Cabib “Israele non e’ il loro agnello destinato al sacrificio, e non e’ neanche un dono dell’Europa macerata dai sensi di colpa, Israele e’ nato sulle macerie del Ghetto di Varsavia.”

  • Toute ma solidarité.

  • I have posted your letter together with some comments at http://lipstadt.blogspot.com/2008/02/one-of-italian-professors-shares-her.html

    Deborah Lipstadt, Ph.D.
    Dorot Professor of Modern Jewish and Holocaust Studies
    Emory University
    Atlanta, Ga.

  • B”H

    Do la mia solidarietà ai poveri telespettaliani persi, a loro sì - di Andras Bereny*

    Prima di tutto vorrei dare subito e con forza il mio sostegno alla professoressa della Facoltà di Filosofia della Sapienza di Roma, Donatella Di Cesare, come da lei richiesta nella sua lettera aperta, intitolata “Vi chiediamo la vostra solidarietà”. Questo è il punto principale del mio intervento.

    In secondo luogo vorrei esprimermi su alcuni punti, credo cruciali:

    1. Davvero non vorrei definire la lista “lista nera”.

    Questa è una lista nera soltanto per chi vuole percepirla come tale e nelle menti, quelle sì che nere, dei compilatori.

    Di fatto si tratta di una lista d’onore. E’ celebrativa!

    Cosa c’è di più bello “di essere ebrei, di essere sionisti, di essere filoisraeliani [o] di vivere in Italia ma di obbedire ad una comunità sovra-nazionale, cioè Israele, e di corrompere perciò i giovani”, nel bel mezzo di un mare di noiosa mediocrità, di indifferenza, di spudorata e generalizzata commercializzazione della persona, della perdita della capacità di distinzione fra bene e male? A quali valori l’Italia d’oggi corrisponde?

    La mia “solidarietà”, dunque, certamente non voglio dare, non per i motivi richiesti, in quanto non si tratta, e mai più si tratterà, di condizioni peggiorative.

    2. Credo però che una professoressa di filosofia e tanti altri, ebrei e non ebrei, elencati e non elencati, dovrebbero alzarsi la testa ed invece di chiedere solidarietà, da poveri e deboli sprovveduti, che non sono, da intellettuali appunto, dovrebbero offrire ragioni di comprensione.

    3. Una comprensione che però non vedo purtroppo.

    “Per un attimo ho pensato di leggere un pezzo di cronaca degli anni Trenta”. Sembra che la professoressa non abbia compresa che l’antisemitismo che ha portato al potere l’indicevole prima in Germania e poi in tutta Europa, non si è esaurito con la sua morte, con la conclusione della seconda guerra e con la Shoa. L’attuale conflitto “arabo-israeliano” è figlio diretto, estensione concreta di quella soluzione che proprio finale, grazie a D.o, non è stata. La dichiarazione per cui “il nuovo antisemitismo [venisse] da lontano, ma.. appunto è nuovo” è sbagliato, in quanto “si nutre del conflitto mediorientale..” che è tutt’alto che una “..tragedia di due popoli”, almeno se non si vuole paragonare il Popolo nobile della Bibbia con quella finta, creata al tavolino di Arafat nel 1964 da Nasser, con lo scopo preciso di eliminare gli ebrei.

    Per questi motivi è del tutto fisiologico che “gli ebrei celebrati come vittime il giorno della memoria, [vengano descritti e] diventano il giorno dopo gli israeliani carnefici”.

    4. Fin quanto gli “intellettuali”, anche quelli israeliani, non saranno in grado o non vogliano comprendere e riconoscere che il cosiddetto conflitto arabo-israeliano è l’attuale soluzione finale, non sarà possibile negoziare una pace che non diventi automaticamente una pace del cimitero per gli ebrei.
    (vedi http://www.jewishvirtuallibrary.org/jsource/History/muftihit.html e altri)

    *Andras Bereny è residente a Kfar Tapuah, un villaggio di ebrei a quattro chilometri sud da Shechem (Nablus in arabo), famoso per la tomba di Giuseppe. Un “colono” che col colonialismo naturalmente non ha nulla a che fare, è semplicemente un ebreo che vuole vivere in pace sulla sua Terra biblica.

  • שלום עליכם פון דייטשלאנד קיין איטאליע
    איך וויל ארויסזאגן מייןע סאלידארישקייט מיט אייך

  • Quando c’è un Paese allo sfascio, impoverito, sfiduciato e diviso, quando c’è una classe politica separata, debole e corrotta, quando c’è una gerarchia cattolica reazionaria e alla ricerca di rivincite, l’antisemitismo trova più facilmente voce e ascolto. Anche per questo, ancora una volta, ci investe e ci minaccia tutti direttamente.
    (Università degli Studi di Milano)

  • Finché il mondo esisterà, esisteranno anche ladri, assassini e antisemiti. Ciò che conta è che questi non diventino mai leader, capi di stato o di partito. Il caso in questione, riguarda il gesto di un idiota che -per fortuna!- vale meno di zero. Ciò non vuol dire che si può abbassare la guardia; anzi, spero che nella sua prossima “lista nera” siano inseriti anche i nostri nomi e spero che siano numerosi, tanto numerosi che per l’antisemita in questione a quel punto risulterà più facile fare una “lista bianca” degli idioti come lui.
    Un abbraccio di solidarietà e stima a tutti.
    Fulvio Del Deo

  • Sono dalla tua parte e se chiedi in giro ti dirannoc he io sono un gioranalsita amico degli ebrei e di Israle per qualunqu osa abbia tu bisogno ecco il mio numeo 346 1245835

  • Settimio Di Porto
    14 Febbraio 2008 alle 8:58 am

    Entrambi i miei genitori sono stati internati ad Auschwitz, può immagginare la tristezza mia e della mia famiglia nel vedere quanto è accaduto.
    Le siamo vicini e Le esprimiamo tutta la nostra solidarietà.

  • Cara Professoressa Di Cesare,
    Le esprimo la mia totale ed incondizionata solidarietà.
    Con tutto il mio affetto e partecipazione
    Carla Colombo

  • Solidarietà e vicinanza: siamo con i professori.

  • Che cosa resta? la nostra capacità di dire di no ai segni inquietanti del presente

  • La mia completa solidarietà.
    Quello che è successo è un delitto e un’istigazione a delinquere.

  • E’ da molti anni ormai, da quando ho cominciato a studiare più approfonditamente la Storia dello Stato di Israele e delle numerose guerre che ne sono seguite, che osservo come le notizie diffuse in Italia siano costantemente parziali e quindi tendenziose se non addiruttura spudoratamente false ( un esempio tra tutti: lo scontro armato a Jenin dove a fronte di qualche decina di “guerriglieri” palestinesi morti, in Italia si denunciava un genocidio(sic!) di migliaia di persone ).
    Ebbene ho presto preso coscienza del clima pregiudiziale e, nella sostanza , antiebraico che serpeggia in Italia pure, ( e questo è il peggio ) tra gli operatori dell’informazione pubblica.
    Ebbene, da che ne ho consapevolezza, io ho sempre vissuto questo stato di cose con grande apprensione e preoccupazione consapevole di quanto segue:
    1 - Una minoranza violenta e organizzata può avere la meglio su una grande maggioranza moderata e pacifica determinando le sorti di una nazione.
    2- Non c’è ragione di credere che in Italia non ci possano essere minoranze violente in grado di far proprie le stesse folli “ragioni” che hanno sostenuto del azioni dei giovani nazisti degli anni trenta.
    3- Oggi le minoranze organizzate violente si alimentano soprattutto dell’ideologia catto-comunista per cui è giusto colpire chi “è ricco” e, nell’immaginario collettivo, c’è ancora chi ritiene gli Ebrei come “ricchi” e “monopolizzatori” della ricchezza mondiale.

    Alla luce di quanto sopra esprimo la mia totale e sincera solidarietà alla professoressa e a tutta la comunità degli Ebrei in Italia e nel mondo.

    Distinti Saluti.

    Alessio

  • esprimo la mia solidarietà e aggiungo che vorrei essere inserito in quella lista per essere nettamente altro da chi quella lista ha compilato. per quanto riguarda il messaggio dei redattori di quella lista, si potrebbero dire innumerevoli cose, ma le tengo per me. resta il fatto che lo spirito di appartenenza di qualsiasi gruppo sociale crea in chi non sa in cosa identificarsi una forma di invidia che sfocia nell’odio per chiunque tale spirito lo ha.

  • Incondizionata solidarietà

  • vorrei essere nella lista

  • ernesto forcellino
    14 Febbraio 2008 alle 12:03 pm

    esprimo la mia piena solidarietà

  • Maurizio D'Alessandro
    14 Febbraio 2008 alle 3:52 pm

    Indignato per l’accaduto, esprimo la mia solidarietà.

  • Michele Del Prete
    14 Febbraio 2008 alle 4:47 pm

    Tutta la mia solidarietà alla lettera della Prof. Di Cesare. Condivido interamente le osservazioni sul clima politico e culturale in Italia che vengono lì svolte. Tutta la mia vicinanza ai professori attaccati tramite la pubblicazione della lista.
    Michele Del Prete

  • solidarietà, umilmente, anche da parte mia.

  • Je signe et suis totalement solidaire.
    Bernice

  • Cara Donatella,
    la mia più sincera e ampia solidarietaà.
    Mi permetto di usare il tu perchè cosi si usa sui Blog.
    Non preoccupa tanto l’iniziativa di un balordo antisemita sconosciuto: su internet ne circolano tanti e ogni tanto il cretino di turno ne inventa una. Un po’ di tempo fa un noto sito, poi oscurato, pubblicò l’elenco dei cognomi delle famiglie ebraiche italiane, così da permettere un rapido riconoscimento del perfido giudeo pronto ad attentare alla nostra integrità razziale biologico-spirituale.
    Quello che preoccupa è invece che qualcuno si sia sentito in dovere di parlare di “Bufala della lista di proscrizione” . Il tentativo di ridimensionamento o di giustificazione dell’iniziativa da parte di qualche intellettuale nostrano è indecoroso e riflette solo la volontà di anteporre a ogni sereno giudizio il proprio pregiudizio antiebraico, mascherato dall’ alibi antisionista:
    Qui ventum seminabunt, et turbinem metent

    E’ questo detto da chi non è sempre in sintonia con le scelte della politica israeliana.

  • Andrea Gagliarducci
    14 Febbraio 2008 alle 6:46 pm

    Volevo esprimere la mia solidarietà: ho visto la black list di professori di religione ebraica. Sono rimasto inorridito e schifato dall’episodio: qualunque tipo di lista di questo genere dimostra che c’è un nocciolo duro di non volontà di accettare gli altri, di accettarsi gli uni con gli altri, di accogliere le persone. Non è questione di religione, né di tolleranza, perché la tolleranza non è una virtù: tollerare una persona, una religione, un’idea, significa semplicemente sminuirla, mettersene al di sopra. Si tratta semplicemente di ignoranza, di ignoranza becera e violenta, che già tante vittime ha fatto e che va combattuta dall’inizio.

  • Ulrich Druebbisch
    14 Febbraio 2008 alle 6:48 pm

    I have readed this message about”"Docenti ebrei” and the “new way” of Italia. I only can say, that the catholics in South-germany and their party try
    a similar way. It still dont exist real, but its possible. But less people in Germany try a different way created by popular philosophics from Prof.Hermann Cohen(sel.A.) to Leo Baeck(sel.A,). We have found out, that the way of the haskala was the truth and its our mainwork to help our jewish citicens who are still here and learn from them.. A small plant grow up.
    So we only can please You to stay and keep Your mind, we believe it also.
    In thi way best regards and never loss the hope, we also dont.

    Ulrich Druebbisch. (Hamburg)

  • Jonathan C. Finkelstein
    14 Febbraio 2008 alle 6:49 pm

    I share your surprise and upset about the blogged list of supposed Jewish professors who are accused of taking over Italian universities.
    As an American academic, it has been an awakening to see and hear Anti-Semitic and anti-Israel attitudes and behavior expressed so
    publicly at every level of society in Europe and the Middle East. I did not experience such blatant expressions until relatively recently and am
    saddened by the degeneration revealed by them.
    Sincerely,

    Jonathan C. Finkelstein, Ph.D.

  • La nostra Facoltà già da venerdì scorso si è mobilitata, dopo aver appreso della vergognosa cosiddetta <>, promuovendo un appello di solidarietà che è stato immesso sulla rete di Ateneo, in modo che docenti e studenti possano sottoscriverlo. Siamo sdegnati e vogliamo far sentire la nostra voce, anche perchè come Sardi di discriminazioni subite abbiamo una lunga
    pratica. Saremo in prima linea nell’opporci all’inciviltà e all’ignoranza.
    Paola Ruggeri
    (Facoltà di Lettere dell’Università di Sassari)

  • Martha Greenblatt
    14 Febbraio 2008 alle 6:53 pm

    I am an ex-Hungarian Jew and Holocaust surviver; I have lived in the US for most of my adult life. This blessed land is the “best of all worlds” for many, and has been good to us Jews in general and to Israel in particular. Nevertheless my virtual memories (through my parents, aunts,
    uncles, and writers like your Primo Levy) of what happened to us Jews during WWII especially (and throughout the ages), tell me that we need
    a strong Israel. Support Israeli democracy and a strong IDF in words and deeds; learn the facts about the Israeli-Palestinian issues, and continue to speak out against demagogues (they do exists even here on US campuses).
    I feel for your pain and express solidarity with you and all the Jews of
    the world and loudly protest against the hate mongers and terrorists.

    Martha Greenblatt
    Board of Governors
    Professor of Chemistry
    Department of Chemistry and Chemical Biology
    Rutgers University
    610 Taylor Road
    Piscataway, NJ 08854-8087

  • Ulrich Drübbisch
    14 Febbraio 2008 alle 6:56 pm

    Was vor 60 Jahren durch meine Landsleute hier in Deutschland und Europa passiert ist, können wir an Spätfolgen wahrscheinlich noch gar nicht ermessen.
    Dieses Verschweigen ist das unselige Erbe, welches uns Altnazis hier hinterlassen haben und welches heute noch wirkt.
    Sie sehen aber, wie wichtig in hiesiger Zeit (wie schon immer) jüdische Philosphie und das Judentum für die Menschen gewesen ist.
    Ich bedaure es daher unendlich und es ist mir peinlich, dass wir so wenig sind und gegen den Mainstraem fast nicht machen können, als nur Grüsse senden.

  • La mia solidarietà a Donatella contro l’arrogante prevaricazione nazicomunista, è assoluta e totale.
    Stefano

  • Il sostegno più forte e l’abbraccio più grande. Non fatevi piegare da queste infamie che offendono la dignità del popolo d’Israele e dei suoi amici.

    Ecco la mia solidarietà, il mio gesto, il mio segno e il mio commento.

  • Prof. Dr. Franz-Josef Bäumer
    14 Febbraio 2008 alle 9:05 pm

    Ich schließe mich der Klage und den Vorwürfen von Frau Prof. Dr. D. Di Cesare an!

  • a Donatella e a tutti coloro inseriti nella lista nera, la mia più sincera e totale solidarietà.

  • solidarietà

  • questo è il risultato della menzognera propaganda palestinese,recepita con grande entusiasmo dalla sinistra italiana insieme ai vari gruppuscoli dei centri sociali,no-global etc. Solidarietà ed un forte abbraccio. Carlo

  • insieme siamo forte!!!

  • Piena solidarietà alla professoressa Di Cesare e a coloro che sono stati inseriti in quella lista.

    Teresa

  • Esprimo tutta la mia solidarietà e vicinanza.
    Draga Rocchi

  • La mia più totale solidarietà.

  • Sottoscrivo

  • La mia solidarietà umana, civile personale ed intellettuale, unitamente a quella da me provata per tutte le altre persone il cui nome era incluso in quella lista che rappresenta oggi, a mio avviso, il ripresentarsi di orrendi problemi che sono endemici, evidentemente , nella nostra società, o in una parte di essa, il che è lo stesso.

  • Leonard M. Druyan
    15 Febbraio 2008 alle 9:12 pm

    I am appalled by the blatant anti-semitism you are encountering in
    Italy. I was pleased to see Prof. Deborah Lipstatd’s blog and the JFR
    listserve mobilized in your support. They undoubtedly reach a wide
    audience of academics. Millions of Jews in Europe were persecuted and
    exterminated during the Holocaust. Israel today is the safe haven for
    world Jewry, the bastion of Jewish self-determination and Jewish
    self-defense. This demonizing of Israel is another chapter in the
    persecution of European Jewry. Have they no shame- after what they
    allowed to happen? Our enemies will have to be challenged and
    resisted. Others gullible enough to buy into Arab anti-Israel
    propaganda will have to be educated. You have a strong and resilient
    Jewish community worldwide on your side. Be courageous.

    Dr. Leonard M. Druyan *
    * Columbia University Senior Research Scientist *
    * Center for Climate Systems Research *

  • Maria Grazia Ortu
    15 Febbraio 2008 alle 9:13 pm

    NON SONO UNA SUA STUDENTESSA MA DA SEMPLICE CITTADINA VOGLIO CHE GIUNGA
    A LEI E A TUTTI I SUOI COLLEGHI LA MIA CONVINTA,PROFONDA SOLIDARIETA’
    PER L’INQUALIFICABILE E PERICOLOSISSIMO FATTO SUCESSO. MARIA GRAZIA ORTU

  • I am very sorry to read about the list of professors singled out on the neo-nazi blog. You all are in my thoughts and prayers. I will also pray for the hate mongers that they will see their evilness and change their hearts. Since that is unlikely to happen, I will also pray for your safety. I can not imagine the fear and pain to be singled out in such a vicious and public forum. But there are many folks appalled by these wicked people who are thinking of you and praying for your well-being. Take care and be strong.

    Peace, Love and Joy,

    Anne Navarro
    Raleigh, NC USA

  • Angela M. Jeannet
    15 Febbraio 2008 alle 9:17 pm

    sono una docente toscano/americana in pensione. Leggo le notizie italiane sull’internet e mi sento angosciata dai rigurgiti di odio manifestati dalle parole del Vaticano e dalla lista anonima.

    Mi sembra una ben debole azione questo mio messaggio di solidarieta´ . Ma tutte le forme di resistenza da parte dei piu´ deve scoraggiare i pochi ancora malati di antisemitismo.

    Mi onoro dell´ amicizia di una scrittrice romana, Angela Bianchini, di cui tradussi in inglese il bellissimo Capo d´ Europa ed e´ un grande dolore per me sapere che lei abbia dovuto risentire parole offensive perfino nel Senato italiano.

    Angela M. Jeannet
    Charles A. Dana Professor
    of Romance Languages, Emerita
    Franklin and Marshall College

  • Leslie Schwartzman
    15 Febbraio 2008 alle 9:20 pm

    I dispatch this
    note in solidarity, and to carry my warm thoughts and good wishes to you
    and everyone else that was targeted by this terrible and terribly
    disturbing incident - for your safety and capacity to maintain presence
    and thoughtfulness. Thank goodness the government responded so quickly
    and effectively - may it continue.

  • Cristina Guarnieri
    15 Febbraio 2008 alle 9:23 pm

    La mia piena solidarieta´…

  • Piena solidarietà anche da parte mia.

  • Esprimo tutta la mia solidarietà alla Professoressa Di Cesare, a tutti i professori inseriti nella ‘lista nera’, e a tutti coloro che si sono sentiti offesi e toccati da questo fatto ignobile.

  • Cara Professoressa Donatella Di Cesare, Le rinnovo la mia solidarietà, la mia stima e la mia ammirazione per Lei e per il Suo lavoro.

  • la mia solidarietà totale per combattere questo assurdo ritorno degli incubi del passato, un ritorno tanto più doloroso e pericoloso perché colpisce luoghi dove dovrebbero regnare esclusivi il sapere libero, il dialogo, il pensiero, un ritorno che offende tutti coloro che di questi luoghi fanno la propria missione prima ancora che il proprio lavoro.