Ore 10,25.
Il Papa ha chiesto a Dio d’inviare la pace in Terrasanta nella sua preghiera al Muro del Pianto. Si legge nel biglietto che Benedetto XVI ha infilato, come è tadizione, fra le fessure del Muro del pianto: “Dio di tutti i tempi, nella mia visita a Gerusalemme, la ’città della pace, casa spirituale di ebrei, cristiani e musulmani, Ti porto le gioie, le speranze e le aspirazioni, le tribolazioni, le sofferenze e il dolore di tutto il tuo popolo nel mondo”.
Ore 10,49.
Una piccola scultura in argento che riproduce il Muro del Pianto è stata donata al Papa dai rabbini capo di Israele nel corso della sua visita al Centro Echal Shlomo.
Ore 11,23
Il rabbino capo ashkenazita israeliano Yona Metzger, nel ricevere Papa Benedetto XVI nella sede del Rabbinato a Gerusalemme, ha detto che se lo storico incontro si fosse svolto molti anni prima si sarebbe “risparmiato molto sangue e evitato odii gratuiti”.
Ore 18,03.
Il rabbino capo di Israele Yonah Metzger ha ringraziato il Papa per non aver permesso al vescovo negazionista Richard Williamson
di tornare in piena comunione con la Chiesa cattolica nonostante la revoca della scomunica ai lefebvriani. Altrimenti, ha detto il rabbino ashkenazita in un incontro con Benedetto XVI a Gerusalemme, “un altro negazionista dell’Olocausto, in Iran, avrebbe potuto capire un messaggio che gli avrebbe dato legittimità alle sue dichiarazioni sull’intenzione di distruggere il nostro paese”, ha detto Metzger in riferimento al presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad.



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2 Commenti
16 Maggio 2009 alle 4:12 pm
Hai smesso di aggiornare per il disgusto per tutto quello che ha detto dopo?
17 Maggio 2009 alle 8:06 am
La verità è che credevo di avere più tempo, però adesso che mi ci fai pensare forse la ragione era questa che dici tu…