
Trascorsi sessantacinque anni dopo la strage di Falzano di Cortona (Arezzo), il tribunale di Monaco di Baviera ha condannato all’ergastolo l’ex ufficiale nazista che ordinò quella terribile rappresaglia contro civili italiani il 27 giugno del 1944. L’ex tenente della Wermacht, oggi novantenne, Josef Scheungraber, dovrà trascorrere il resto del suo tempo in carcere.
Il rabbino Riccardo Di Segni ricorda che nella retata del ghetto di Roma del 16 ottobre 1943 furono rastrellate 130 persone, ma per ordine di Berlino furono rilasciati i convertiti al ristianesimo. Dice Di Segni: “Quindi era un ricatto, uno scambio perchè nella logica dell’epoca alla Chiesa erano molto più cari gli ebrei battezzati». In quanto alla relazione fra ateismo e nazismo, Di Segni dice: “Si tratta di una tesi che andrebbe approfondita meglio. Quello del nazismo ateo è un mito da sfatare. Le Ss avevano scritto sul cinturone Dio è con noi, quindi in qualche modo i nazisti avevano una loro immagine di Dio”.
La maggioranza degli israeliani è favorevole alla colonizzazione di Gerusalemme est e sostiene la posizione assunta dal premier Benjamin Netanyahu davanti alla comunità internazionale su questa questione. Secondo il sondaggio il 60 per cento degli israeliani è favorevole a proseguire la costruzione degli insediamenti a Gerusalemme est, reputando la sovranità israeliana su Gerusalemme incontestable. Il 31 per cento si è invece detto contrario alla costruzione di nuove case per gli ebrei, mentre il 7per cento non ha espresso opinione.



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brei.net
2 Commenti
5 Settembre 2009 alle 4:09 pm
Mi stupisce molto e mi delude profondamente che persino un blog come “Il Giorno di Israele” supposto filo-semita, usi una terminologia cosi’ offensiva nei confronti di Israele e cosi’ ignorante della storia e del Diritto Internazionale. Chiamare come fate, il ripopolamento da parte di Ebrei della parte Est di Gerusalemme “..la COLONIZZAZIONE di Gerusalemme est..” e ancora “.. la costruzione degli INSEDIAMENTI a Gerusalemme est” e’ il voler supinamente usare termini completamente falsi e consoni solo alla narrativa degli Arabi e degli anti-semiti. La storia ed il Diritto Internazionale riguardante Israele, il Medio Oriente e Gerusalemme e’ facilmente reperibile anche sull’Internet per tutti quelli che volessero capire e conoscere ma che fino ad ora hanno preferito bersi le menzogne arabe sulla stampa e televisione italiana, che si sa bene riflettono la manipolazione e falsificazione della storia voluta dai fedeli di Allah.
Per vostra informazione, la Societa’ delle Nazioni al Congresso di San Remo del 1920 e ribadito successivamente dalla stessa nel 1922, dopo che la Gran Bretagna aveva proditoriamente sottratto al Mandato di Palestina la Transgiordania (72% del territorio complessivo) per accomodare il figlio Abdallah del loro amico Hussein che scappava dall’Arabia cacciato dal predone Ibn Saud, ha promulgato una Risoluzione che istituiva il Mandato della Palestina e conferito, ahime’, alla proditoria Gran Bretagna l’amministrazione fiduciaria e temporanea di quei territori medio-orientali conquistati all’Impero Ottomano. Il dichiarato obbiettivo sancito dalla Risoluzione era la creazione di un Centro/Focolare Nazionale Ebraico (Jewish National Home) per la preparazione di un Stato Ebraico in Palestina “salvo restando il principio del rispetto dei diritti religiosi e civili delle altre popolazioni locali”. Queste parole della Risoluzione della Societa’ delle Nazioni, esplicitamente ed inequivocabilmente dichiarano che solo agli Ebrei a cui sono destinati i territori del Mandato di Palestina vengono riconosciuti tutti i diritti di nazione sovrana incluso quindi i diritti politici, mentre alle altre popolazioni locali, arabi, drusi e beduini vengono esclusivamente riconosciuti i diritti civili e religiosi ma non quelli politici. Il Mandato di Palestina comprendeva inizialmente tutto il territorio dell’attuale Israele, Gaza, West Bank (Cisgiordania), Alture del Golan e Transgiordania, fino ai confini dell’Iraq e dell’Arabia Saudita. Gerusalemme popolata soprattutto da Ebrei (da tempo immemore la popolazione Ebraica e’ sempre stata la maggioranza a Gerusalemme, prova ne sono le descrizioni di viaggiatori del passato che descrivevano la composizione demografica a Gerusalemme), aveva una minoranza araba insediata nel quartiere della Citta’ Vecchia (Quartiere Arabo) dove sorge anche il Colle del Tempio su cui si ergeva il Tempio di Salomone (ricostruito poi da Erode), e sulle rovine del quale i profanatori mussulmani hanno costruito le moschee del Duomo della Roccia e di El Aqsa.
Nel 1947, con la Spartizione della Palestina votata dalle Nazioni Unite, eredi della Societa’ delle Nazioni e delle sue risoluzioni mai abrogate, viene assegnato a Gerusalemme uno status neutrale internazionale, con garantita libera circolazione di tutti gli abitanti senza restrizioni e con assoluto accesso ai luoghi sacri di tutte le religioni e liberta’ di culto. L’inchiostro non era ancora asciutto sui documenti, che 5 eserciti arabi invadono il 15 maggio 1948 il nuovo Stato d’Israele e la Legione Araba Giordana che da mesi assediava e affamava Gerusalemme, entra nella citta’ sacra e i superstiti ebrei vengono deportati in massa al di fuori della Gerusalemme di allora (che includeva anche il Quartiere Ebraico nella Citta’ Vecchia). 72 antiche sinagoghe del Quartiere Ebraico vengono distrutte e gli Ebrei non avranno piu’ accesso al loro luogo piu’ sacro, il Muro del Pianto fino al 1967 quando Gerusalemme viene riunificata.
Pertanto, sulla base della storia e del Diritto Internazionale, non esistono “INSEDIAMENTI” ebraici perche’ perfino per il Diritto Internazionale sancito dalla Societa’ delle Nazioni prima e dall’ONU poi, Gerusalemme e lo Stato di Israele sono parte del Mandato di Palestina specificamente destinato ad uno stato degli Ebrei. Gli insediamenti sono solo Arabi e per lo piu’ illegali, come il West Bank/Cisgiordania, illegalmente occupato per 19 anni dal Regno Hashemita di Giordania a seguito di una guerra aggressiva fatta contro lo Stato di Israele nel 1948 e liberato nel 1967 con la Guerra dei Sei Giorni. Il termine che persino voi usate, “COLONIZZAZIONE” quando si parla di costruzioni di case in Cisgiordania e ancora peggio a Gerusalemme, la citta’ sacra degli Ebrei, e’ un falso anti-semita che sottointende l’occupazione e lo sfruttamento e l’insediamento di popolazioni straniere in terre straniere a cui non si ha titolo. Questa terminologia ripugna quando la si vede applicata ad Israele perche’ e’ una menzogna non applicabile ad Israele e gli Israeliani e tra le altre cose “rinfranca la mano” ai jihadisti ed ai nemici di Israele.
Giulio Enzo Nahum
5 Settembre 2009 alle 7:51 pm
Grazie Giulio, questo blog non è solo filo semita, ma anche dichiaratamente filo sionista. Devo dire che hai ragione, non si tratta d’insediamenti, ne terrò conto nei prossimi articoli, grazie.